Un premio in memoria di Elena Bertoldi e la sua ultima opera al Firenze Film Festival

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A sei mesi dal triste titolo di coda che ha chiuso la sua breve vita, Elena Bertoldi è tornata a farsi apprezzare nell’ambito del cinema, che tanto amava e a cui aveva dedicato altrettanta passione e gli studi. Un riconoscimento in sua memoria porta il suo nome: si tratta del premio per la miglior sceneggiatura italiana assegnato al Firenze Film Festival, rassegna internazionale dedicata alle pellicole indipendenti.

Il papà di Elena, la sceneggiatrice di Recoaro Terme scomparsa la scorsa primavera a soli 27 anni, si è recato personalmente nel capoluogo toscano per presenziare alle premiazioni e consegnare la targa al vincitore. L’invito è arrivato dall’associazione culturale fiorentina “Rive Gauche”, che cura l’organizzazione del Festival, con Enrico Bernardi salito sul palco del cinema Odeon, emozionato e felice del gesto di intitolare alla figlia un riconoscimento ambito tra i cineasti emergenti. Un’iniziativa che si ripeterà ogni anno.

Come opera fuori concorso è stato presentato anche il lavoro interrotto da Elena, intitolato “Apparenze“.

 

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