“Si” del Consiglio Regionale al completamento dell’anno scolastico per i no vax

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Ampio e articolato dibattito oggi in Consiglio Regionale Veneto sul tema dell’obbligatorietà dei vaccini, con pressoché tutti i gruppi consiliari impegnati a discutere della necessità di garantire per quest’anno la continuità dell’obbligo scolastico.

Lo spunto è stato fornito da due mozioni, la numero 306, “Obbligo vaccinale: la regione si attivi affinché tutti i bambini possano finire l’anno scolastico” (firmataria la pentastellata Patrizia Bartelle) e la 307 “Garantire a tutti i minori frequentanti i servizi educativi di concludere l’anno scolastico 2017/2018”, a firma di Sergio Berlato e Massimiliano Barison (FdI-AN-MCR).

Dopo gli interventi di Bartelle e Barison, che hanno illustrato le due mozioni in aula, sono intervenuti Alessandra Moretti (Pd) con un intervento fortemente critico, Pietro Ruzzante (GM-LeU), Villanova (Zaia Presidente), Bassi (CVD), Zorzato (AP), Sinigaglia (PD), Casali (CDV), Finco (Lega Nord) e  Rizzotto (Zaia Presidente), che hanno dato libertà di voto ai propri consiglieri.

“Una politica seria deve basarsi sull’evidenza scientifica, non seguire assurde superstizioni. Ci sono malattie che pensavamo debellate e che sono pericolosamente ricomparse. Non dobbiamo permettere a quei genitori che non hanno voluto vaccinare i propri figli, fregandosene della legge, di danneggiare tutti gli altri che magari non possono” ha affermato a nome del Pd Alessandra Moretti.

“La nostra mozione – hanno spiegato Bairson e Berlato – è finalizzata ad impegnare la Giunta a garantire ai bambini di età compresa fra 0 e 6 anni e non ancora vaccinati, la continuità educativa per l’anno scolastico in corso senza alcuna interruzione. La mozione era stata presentata lo scorso febbraio ma ha ancora la sua validità: infatti a ridosso delle elezioni politiche il Governo ha spostato dal 10 marzo al 30 aprile il termine ultimo entro il quale in Veneto dovranno essere regolarizzate le posizioni dei bambini non ancora vaccinati. Tale scelta è dovuta al fatto che la nostra è l’unica Regione dotata dell’anagrafe vaccinale che permette il controllo diretto da parte delle Ulss. Riteniamo però tale scelta, vista l’imminente conclusione dell’anno scolastico previsto tra giugno e luglio, inadeguata in quanto nata più da un bisogno elettorale che non dalla realtà dei fatti che avrebbero consigliato più buon senso”.

La mozione di Barison e Berlato è stata  approvata con 23 voti a favore, 8 contrari e 9 astenuti, mentre quella di Bertelle è stata respinta con 20 voti a favore, 13 contrari e 8 astenuti (contrari e astenuti insieme assommano un voto in più dei favorevoli).

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