Accoppiata di sanzioni per un cliente a luci rosse nella scorsa notte

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Trentenne lui, di origini lombarde ma residente in provincia di Vicenza, vent’anni lei, cittadina rumena volto noto dopo precedenti segnalazioni per esercizio della prostituzione. E una multa di 500 euro a testa per violazione dell’art. 10 del nuovo regolamento di polizia urbana in tema appunto di “offerta” e “richiesta” di prestazioni sessuali. Uno e palla al centro? No, macchè. L’uomo, che manifestava evidenti sintomi di alterazione dovuta all’abuso di alcol, si è assicurato anche il jackpot di altri 532 euro di sanzione, oltre al ritiro della patente di guida in seguito al test etilometrico (0,78 grammi per litro riscontrati, oltre la soglia consentita di 0,50).

Ad effettuare i controlli nel corso della nottata una pattuglia della polizia locale di Vicenza diretta dal comandante Cristiano Rosini. L’episodio è avvenuto poco dopo la mezzanotte di oggi in viale Verona, arteria stradale nota per il mercimonio del sesso a pagamento nel capoluogo berico. E costerà caro, ben oltre la tariffa concordata per il “servizio” ottenuto dalla compiacente lucciola, al malcapitato e poco prudente 30enne lombardo che ora dovrà attendere da 3 a 6 mesi prima di rimettersi al volante, secondo le norme del codice della strada, oltre a dover mettere mano al portafoglio ancora una volta.

A finire nel taccuino degli agenti del comando berico, in aggiunta alla giovane di origini balcaniche sopracitata, anche due ulteriori “colleghe” squillo multate nel corso del servizio volto al contrasto dell’offerta di prestazioni sessuali illecite, al pari di un altro potenziale cliente fermato fermato nel corso delle trattative preamplesso.

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