Migranti nei vagoni di grano: due sono minorenni. Erano rinchiusi da 8 giorni

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Un frame dell'intervento di soccorso dei vigili del fuoco in stazione

Emergono ulteriori particolari sul viaggio della disperazione dei 9 clandestini stipati in un vagone, chiusi ermeticamente all’interno e salvati dall’intervento di polfer, vigili del fuoco e polizia di Stato nella serata di lunedì. Due di loro sono minorenni, ragazzi di 17 anni, e si tratta come anticipato di giovani uomini tutti di età inferiore ai 30 anni. Sette di nazionalità algerina, un siriano e un marocchino. A fornire i dati un servizio sulla vicenda offerto dal Giornale di Vicenza. Il convoglio, carico di grano e cereali, si era messo in marcia dalla Romania, da Timisoara per la precisione, otto giorni prima del blocco avvenuto ad Altavilla grazie alla segnalazione di un privato cittadino che aveva udito botte sulle lamiere e lamenti provenire dal treno in marcia a bassa velocità.

Il viaggio della speranza si è concluso poco dopo Vicenza, anche se per buona parte degli stranieri migranti la destinazione finale era la Francia una volta scesi dal treno in Piemonte. Dove difficilmente sarebbero giunti vivi. Avrebbero pagato una cifra intorno ai 1.000 euro per il trasporto in clandestinità, che poteva trasformarsi in una trappola mortale vista la carenza di ossigeno nel vagone merci, sigillato dall’esterno e senza alcuna possibilità di uscita autonoma. Secondo il loro racconto, in corso di verifica, sarebbero stati rinchiusi nel convoglio lo scorso 26 novembre, in condizioni igieniche precarie e incastrati in spazi angusti dove non avrebbero potuto sopravvivere ancora a lungo.

Nel corso delle pratiche di identificazione avvenute in Questura a Vicenza, presso l’ufficio immigrazione preposte, i nove irregolari hanno richiesto formalmente la concessione dello status di rifugiati.

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