Cantiere Tav in viale Verona, l’Arpav conferma: nell’aria niente fibre d’amianto

“Tutti gli esiti dei campionamenti effettuati da Arpav hanno portato ad evidenziare l’assenza di fibre di amianto”. Lo comunica ufficialmente oggi, 7 settembre, l’agenzia regionale per ambiente con riferimento alla presenza di eternit sul tetto di un edificio in fase di demolizione nel cantiere Tav di viale Verona a Vicenza.

Lo scorso 4 settembre si sono concluse infatti le attività di rimozione delle lastre in materiale contenente amianto e dei rifiuti da demolizione dal tetto dell’edificio. “Le attività – spiega l’Arpav – sono state condotte secondo quanto previsto dalla normativa di settore e autorizzate preventivamente dalla Procura delle Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, sotto la vigilanza degli Ufficiali di Polizia Giudiziaria”. Il cantiere, dopo il ritrovamento, è infatti ancora sottoposto a sequestro preventivo in attesa della definizione degli altri rifiuti generati durante le attività di demolizione.

I monitoraggi ambientali
In accordo con l’Ulss 8 e il Comune, per verificare la potenziale dispersione di fibre durante la demolizione, l’Arpav ha così effettuato monitoraggi dell’aria ambiente lo scorso 24 agosto (in assenza di attività nel cantiere), poi ancora il 28 agosto e il 2 settembre in contraddittorio con i monitoraggi in corso h24 da parte dei laboratori qualificati indicati dalle ditte coinvolte nelle operazioni. E, come detto, tutti i campionamenti effettuati da Arpav hanno evidenziato l’assenza di pericolose fibre di amianto.

Le operazioni in corso
Arpav attende ora l’invio alla Procura da parte delle ditte coinvolte nel consorzio Iricav 2 di un piano di gestione e allontanamento degli altri rifiuti da demolizione per la successiva convalida ed esecuzione. Arpav, da parte sua, continua a seguire le attività del cantiere.

Amianto in due cantieri della Tav, il comune ordina la messa in sicurezza

Baldinato: “Sollievo, ma continuano i controlli”
Soddisfazione da parte dell’assessora all’ambiente del Comune di Vicenza Sara Baldinato, che però non abbassa la guardia. “Accogliamo con sollievo gli esiti dei monitoraggi ambientali diffusi da Arpav, che confermano l’assenza di fibre di amianto a tutela della salute dei cittadini, dei lavoratori e dell’intero quartiere. Desidero ringraziare sinceramente la Procura della Repubblica, la Polizia Giudiziaria, Arpav, l’Ulss8 Berica e il personale del Comune di Vicenza per il costante e rigoroso presidio garantito sul cantiere di viale Verona in questi giorni di intenso e attento monitoraggio. Grazie a questa importante sinergia istituzionale e all’impegno di tutti i tecnici coinvolti, la situazione è stata riportata alla normalità all’interno di un cantiere che, come noto, si trova tuttora sotto sequestro. Attendiamo ora fiduciosi – prosegue Baldinato – le determinazioni e gli esiti dell’operato della magistratura per i prossimi passaggi relativi alla gestione e all’allontanamento dei restanti rifiuti di demolizione. L’Amministrazione comunale continua e continuerà a coordinarsi con gli enti regionali come Arpav e Ulss 8 e tutti gli uffici preposti al controllo delle attività di cantiere perché la realizzazione della Tav possa continuare nel pieno rispetto dei protocolli stabiliti, della tutela ambientale e della cittadinanza”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.