Padre e figlia “no-mask” si lamentano in caserma dopo la multa. Altra doppia sanzione

I carabinieri della tenenza di Dueville si sono trovati in sala d'attesa padre e figlia furiosi

Nel compendio di azioni periodiche messe in campo nei servizi di prevenzione e controllo del rispetto delle misure contro la diffusione del coronavirus dai carabinieri di Dueville, spicca una vicenda che, se da una parte strappa sorrisi, dall’altra fa emergere quello che si potrebbe definire come “fondamentalismo” da parte di chi ancora si ostina a rinnegare la pandemia e, di conseguenza, a non accettare le norme vincolanti in virtù dello stato d’emergenza sanitaria.

L’episodio più eclatante dei giorni scorsi ha avuto come teatro proprio la caserma della tenenza duevillese, più precisamente la sala d’aspetto. Dove un uomo e una giovane donna – padre e figlia secondo il racconto dei militari – si erano presentati senza indossare la dovuta mascherina di protezione delle vie respiratorie. Rifiutando di ottemperare all’obbligo di legge dopo l’invito da parte del “piantone” che li aveva accolti.

L’elemento più curioso e paradossale, però, deve ancora venire: i due consanguinei in quel frangente si trovavano in caserma per protestare contro una sanzione da 400 euro comminata alla ragazza la notte precedente, in quanto fermata alle 3 del mattino da una pattuglia. Gli operatori dell’Arma non avevano ravvisato evidentemente quei motivi di necessità che giustificassero la circolazione notturna dell’automobilista, in violazione del coprifuoco vigente – e causa di animate discussioni oggi d’attualità – dalle 22 di sera alle 5 del mattino.

Mancando il “giustificato motivo”, l’applicazione della norma del Dpcm dei primi di marzo che riguarda appunto le restrizioni sul libero movimento delle persone è scattata quindi in automatico. A nulla quindi sono valse le dimostrante verbali esposte ai carabinieri da padre e figlia, particolarmente determinati a far valere le loro ragioni “di principio”, rifiutandosi con testardaggine di indossare le mascherine di protezione nonostante i ripetuti solleciti da parte dei carabinieri presenti.

I quali con rassegnazione di fronte alla mancanza di buon senso altrui, alla fine, non hanno potuto che rilevare una nuova infrazione alle norme emergenziali, comminando due nuove sanzioni. Per la famiglia recalcitrante alle regole, insomma, in poche ore è arrivato un “triplete” di multe che oltrepassa la soglia dei mille euro. Difficilmente però ottempereranno entrambi all’obbligo di corrispondere quanto dovuto: facile attendersi un nuovo capitolo di questa curiosa e bizzarra vicenda, perfino ricorrendo a un’aula di giustizia.