Getta l’involucro di marijuana nel parco. Bloccato un profugo a Villa Tacchi (VIDEO)

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Le fasi finali dell'operazione antidegrado a Vicenza

Beccato prima di.. alzare i tacchi dalla panchina e dileguarsi dal parco di Villa Tacchi. Non lascia scampo a dubbi il video girato e diffuso dalla polizia locale di Vicenza, che ieri ha immortalato un richiedente asilo di 26 anni, senza fissa dimora, mentre gettava un pacchettino sospetto sull’erba alla vista della “visita” delle forze dell’ordine. Intervenute due pattuglie di agenti e personale di polizia giudiziaria in borghese per smascherare l’ennesimo episodio di spaccio a cielo aperto. All’interno del l’involucro di pellicola per alimenti un quantitativo di marijuana pari 11,5 grammi. Essenziali a monte le segnalazioni dei movimenti sospetti all’interno del parco, da parte di semplici cittadini vicentini.

Una volta accompagnato al comando cittadino, si è proceduto all’identificazione del giovane, risultato di cittadinanza nigeriana (P.A.K. le sue iniziali). L’africano risultava negli archivi titolare di una richiesta di status di rifugiato, ma con permesso di soggiorno scaduto da circa due anni e quindi da considerarsi clandestino. Ora lo attendo un provvedimento di espulsione dopo la segnalazione all’ufficio immigrazione, oltre che alla prefettura in qualità di consumatore di sostanze stupefacenti.

Intervento che non si concluso qui per gli agenti impegnato nelle operazioni antidegrado. Nel corso dell’operazione, infatti, la polizia locale ha controllato anche una seconda persona, notata in altre occasioni frequentare il parco con atteggiamento sospetto. Si tratta di un cittadino serbo di 38 anni senza fissa dimora (S.M. le sue iniziali), risultato privo di documenti. Anche per lui sono stati disposti fotosegnalamento e invio di un fascicolo all’ufficio immigrazione per gli accertamenti del caso.

Sul tema dei controlli nei parchi cittadini, si inserisce il neosindaco del capoluogo berico Francesco Rucco, al termine della sua prima partecipazione, in prefettura, alcComitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Se Campo Marzo rimane una priorità – afferma – ho chiesto la massima collaborazione delle forze dell’ordine anche nell’attività di controllo dei parchi di quartiere”.

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