Il caldo stende gli anziani: una richiesta di soccorso al Suem ogni tre quarti d’ora

Sono state una decina nel vicentino in sole sette ore le richieste di soccorso al Suem 118 per persone colpite da colpi da calore: una ogni tre quarti d’ora. Sei casi nell’Ulss 7 Pedemontana e quattro nell’Ulss 8 Berica. Nei giorni precedenti, dall’inizio dell’ondata di caldo, sabato scorso 20 giugno, erano state solo 3. Lo rende noto il direttore della Centrale Operativa del Suem di Vicenza, Federico Politi.
Si è trattato quasi sempre di persone fra 70 e 90 anni, per lo più allettate e affette da malattie croniche, con sintomi come astenia, difficoltà di movimento, sudorazione, difficoltà respiratorie lievi, disidratazione e cute calda. Nessun caso particolarmente grave, tanto che l’arrivo nei pronto soccorsi di Santorso, Bassano e Vicenza è avvenuto in codice verde. Solo in un caso un anziano i sintomi hanno provocato una caduta con la necessità di punti di sutura. Incremento di accessi è segnalato anche nei pronto soccorso degli ospedali del Vicentino.
“Il problema – spiega Politi – è che la temperatura non scende sotto 28 gradi neppure di notte. I consigli sono sempre gli stessi: idratarsi, non uscire da casa nelle ore più calde, usare uno spruzzino per nebulizzare la testa ed il corpo”. La raccomandazione, in particolare a persone anziane, bambini, donne in gravidanza e persone affette da patologie, è di evitare esposizioni prolungate all’aperto nelle ore più calde della giornata e di ridurre lo svolgimento di attività fisiche affaticanti.

I piani delle Ulss 7 e 8
Per far fronte alle ondate di caldo, le Ulss 7 Pedemontana e 8 Berica hanno predisposto il piano anti-caldo che prevede, come ogni anno, il potenziamento dell’assistenza territoriale e una stretta integrazione tra servizi aziendali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, pronto soccorso e amministrazioni comunali.
L’attività è coordinata dalla Regione Veneto e prevede – fino al 15 settembre – un monitoraggio quotidiano da parte dell’Arpav che, attraverso un bollettino giornaliero, integra le previsioni del tempo con il monitoraggio dell’ozono, dell’indice di disagio fisico e della qualità dell’aria. Quando il bollettino indica una previsione di disagio prolungato il Centro Funzionale Decentrato (Cfd) segnala, come sta facendo in questi giorni, l’allarme climatico ai servizi sanitari preposti dalle aziende socio-sanitarie. E qui scatta il piano anti-
caldo delle due Ulss vicentine: in caso di ondate di calore prolungate l’allerta viene trasmessa alle Unità Operative di Pronto Soccorso per informare di un possibile aumento degli accessi; alle centrali operative dell’Adi (Assistenza Domiciliare Integrata) e Cot (Centrali Operative Territoriali), ai medici di medicina generale, al Servizio di infermieristica di famiglia o comunità e alle Case di comunità per prevenire l’insorgenza di situazioni a rischio; ai centri di continuità assistenziale per richiedere di attivarsi nei confronti di persone anziane o con patologie croniche quali diabete, ipertensione, patologie renali; ai servizi sociali delle amministrazioni comunali per individuare gli utenti fragili che potrebbero aver bisogno di assistenza; infine, alle direzioni generali, ai direttori sanitari, al direttore dei Servizi socio-sanitari e al Dipartimento di prevenzione che coordina le attività informative.

Il piano del Comune di Vicenza
Per anziani e persone sole di Vicenza è a disposizione lo sportello telefonico del Comune “Vicenza solidale”, utile per avere un supporto e informazioni utili, oltre che l’indicazione dei centri civici dotati di climatizzazione. Lo sportello si può contattare al numero 0444-221020, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30. Tra gli interventi previsti, oltre alla compagnia telefonica e l’aiuto per il primo accesso ai servizi sociali, si possono richiedere informazioni sui servizi per le persone anziane o particolarmente fragili nel periodo estivo o in caso di situazioni di emergenza. Si possono ottenere informazioni in merito alle attività aggregative, culturali e sociali che vengono proposte nei centri per anziani della città, conoscerne gli orari di apertura e i servizi offerti, tenuto conto che tutti sono muniti di impianto di aria condizionata. Il Comune ricorda anche che le ondate di calore possono favorire l’aumento della concentrazione nell’aria di ozono. Per conoscere i livelli di ozono durante il periodo estivo, è possibile consultare le pagine Previsione Ozono e Qualità dell’aria – Dati in diretta in cui l’Arpav pubblica giornalmente i valori rilevati dalle centraline.
L’ordinanza della Regione
La Regione del Veneto con un’ordinanza in vigo dal 17 giugno al 31 agosto, facendo proprie le Linee di indirizzo della Conferezna Stato-Regioni, ha emesso la settimana scorsa un divieto di svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12:30 alle 16, nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, limitatamente ai giorni e alle aree con un livello di rischio alto. La Regione raccomanda inoltre l’applicazione delle Linee di indirizzo in tutte le attività svolte all’aperto e negli ambienti chiusi non climatizzati influenzati dalle condizioni meteorologiche esterne. Sono esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità effettuati dalle Pubbliche Amministrazioni, dai concessionari di pubblico servizio e dai relativi appaltatori, purché siano adottate adeguate misure organizzative e di sicurezza per ridurre il rischio da esposizione al caldo da parte dei datori di lavoro.
Le previsioni e l’allerta regionale
Il caldo non è destinato ad attenuarsi In Veneto permangono condizioni di disagio fisico in prevalenza intenso, almeno localmente moderato sulle zone montane. Le previsioni meteo indicano che potrebbero verificarsi rovesci o temporali da locali a sparsi sulle zone montane nelle ore pomeridiane, in possibile occasionale sconfinamento sulla pianura settentrionale nelle ore serali e notturne; la probabilità di fenomeni intensi è contenuta. Alla luce di queste valutazioni, per la giornata di domani martedì 23 giugno, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato l’allerta gialla (fase di attenzione) per disagio fisico da calore in tutto il territorio regionale eccetto su Dolomiti occidentali ed orientali, Feltrini, Prealpi Vicentine ed Altopiano Sette Comuni, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale, Prealpi Bellunesi, Valbelluna/Feltrino, Alpago e Cansiglio.
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