La diocesi lancia gli “animatori di comunità”, opportunità di lavoro per giovani adulti

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Un'immagine di vita quotidiana in un oratorio

La Diocesi di Vicenza cerca forze giovani per i… giovanissimi. Pronto al varo un progetto che prevede l’assunzione, dal prossimo settembre e con un contratto di lavoro triennale, di dieci “animatori di comunità” chiamati. Saranno impiegati in altrettanti oratori con varie mansioni e con una missione educativa e culturale ben definita. La chance sarà destinata a giovani maturi, con età dai 25 ai 35 anni, che saranno assunti in piena regola e chiamati ad affiancare le comunità attive nel tessuto sociale. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Giovanile, dalla Caritas Vicentina e da Noi Associazione, nel contesto del prossimo Sinodo sui Giovani.

Dal prossimo 1 settembre il progetto diventerà ufficialmente operativo. Domani, giorno di San Giovanni Bosco, alle 20.30 al Centro Vocazionale Ora Decima di Contrà Santa Caterina a Vicenza la presentazione nel dettaglio dell’iniziativa, poi via alla selezione dei candidati che nei prossimi mesi aspireranno all’impiego. Dopo una seconda fase dedicata alla formazione, i dieci prescelti scenderanno in campo.

Ai giovani selezionati sarà offerto un rapporto lavorativo con l’associazione Diakonia Onlus (braccio operativo della Caritas Vicentina) per un incarico di 15 ore settimanali. Oltre all’età, sono richiesti la residenza nella Diocesi di Vicenza, un diploma di laurea ed esperienze nella gestione di gruppi informali in campo socio-educativo. Compito degli animatori selezionati sarà accompagnare la comunità locale in cui saranno inseriti verso il riconoscimento e la valorizzazione della dimensione dell’oratorio come realtà educativa e culturale per il territorio. Buona parte delle attività saranno quindi dedicate a bambini e ragazzi, ma non solo.

“Si tratta di una proposta fortemente voluta dal vescovo Pizziol sia per rendere l’oratorio un luogo vivo sia per dare una risposta concreta al problema della disoccupazione giovanile – spiega Matteo Refosco della Pastorale Giovanile -. I giovani che stiamo cercando non andranno a sostituire figure esistenti, ma affiancheranno ogni comunità nell’esprimere i propri bisogni, nel facilitare processi e relazioni e nel ridefinire azioni e obiettivi».

Sono ancora in fase di definizione, invece, i dieci oratori dove i giovani saranno chiamati ad operare. “Stiamo individuando quali potrebbero essere le realtà migliori dove questo progetto può dare i frutti sperati, confrontandoci anche con i vari parroci – spiega don Matteo Zorzanello, presidente di Noi Associazione Vicenza. I giovani dovranno lavorare in équipe con gli altri animatori di comunità e per questo abbiamo pensato di circoscrivere la proposta in zone geograficamente vicine fra loro per facilitare questo modus operandi».

Si tratta di una prima fase alla quale i promotori auspicano seguirà un allargamento a tutta la diocesi. «Da una parte bisognerà riconoscere i bisogni vivi nelle persone di un territorio e dall’altro individuare le risorse già presenti in quella comunità per farvi fronte – spiega don Enrico Pajarin, direttore della Caritas diocesana -. Nelle comunità si andranno così a creare reti fra soggetti educativi che condivideranno progetti e tenteranno di dare risposte in particolare sulla povertà educativa, potenziando le relazioni sociali tra gruppi, associazioni e i vari attori impegnati nelle politiche giovanili».

La ricerca è rivolta a persone di entrambi i sessi, non ci sono limiti di nazionalità. Per maggiori informazioni consultare il sito internet diocesano o contattare: giovani@vicenza.chiesacattolica.it – 0444.226566.

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