Lo scovano ubriaco: espulso un pregiudicato tunisino “collezionista” di reati

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Una domenica di baldoria col bicchiere in mano, e poi un lunedì con il decreto di espulsione firmato dal questore di Vicenza nella stessa mano. Non avuto il tempo di salutare i compagni di bevute domenicali Sami Ouni, cittadino tunisino di 37 anni volto arcinoto delle forze dell’ordine e anche nelle aule di giustizia. Fermato nella serata dello scorso 7 ottobre, l’uomo aveva mal reagito ad un normale controllo da parte dei poliziotti della Questura cittadina, opponendo resistenza a pubblico ufficiale, in evidente stato di alterazione psicofisica a causa dei fumi dell’alcol. Accoppiata di (nuove) denunce per l’africano (la seconda per ubriachezza), per il quale sono state avviate immediatamente le procedure di espulsione e di rimpatrio in Tunisia, accompagnandolo a Torino nel centro di permanenza in attesa del primo posto libero in volo verso la terra natia.

Ouni da tempo e di fatto risiedeva a Vicenza, pur trovandosi in Italia in posizione irregolare. Una sfilza le denunce a suo carico maturate negli anni, per procedimenti penali plurimi per reati di vario genere: contro la persona, la famiglia, il patrimonio e l’immancabile traffico di sostanze stupefacenti. Maltrattamenti, rapine, furti nel palmares del soggetto

La “ciliegina” domenica scorsa, quando il 37enne avrebbe perso le staffe ostacolando i poliziotti delle Volanti che, a mali estremi, lo hanno accompagnato negli uffici della Questura. In poche ore il “cartellino rosso” dopo le innumerevoli ammonizioni che, a quanto pare, non avevano portato ad alcun ravvedimento da parte dello straniero. Sempre avvezzo, curriculum criminale alla mano, a delinquere nel Vicentino e anche nel Padovano (e prima ancora in Liguria) nonostante un divieto di dimora in Veneto emanato in passato nei suoi confronti.

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