Minaccia i sanitari in psichiatria brandendo un coltello: fermato dai poliziotti col taser

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Un uomo è stato fermato oggi nei pressi del reparto psichiatria dell’ospedale San Bortolo di Vicenza con in mano un coltello. Dopo le aggressioni verbali di ieri agli operatori del Suem 118, nel giro di sole 24 ore un nuovo grave fatto di cronaca funesta il lavoro del personale sanitario del nosocomio berico.

I fatti sono accaduti oggi, venerdì 29 agosto, intorno alle 13, quando una persona già nota ai servizi dell’Ulss 8 Berica è stata fermata dalle forze dell’ordine mentre tentava di entrare nel reparto di psichiatria con in mano un coltello. L’uomo è stato fermato dagli agenti  prima che potesse arrecare danno ad altri pazienti o al personale sanitario. Nessun dipendente dell’azienda o altro utente è stato ferito. Si tratta del terzo episodio in sei giorni.

L’uomo, un vicentino di 52 anni,persona nota e che aveva già avuto degli accessi in ospedale, era arrivato in ambulanza al San Bortolo. Ha preso a calci gli arredi della sala di attesa di psichiatria , poi si è diretto verso medici e inferimieri minacciandoli con un coltello. Immediato l’intervento della vigilanza e della polizia: gli agenti lo hanno fermato con il taser. L’uomo è stato accompagnato in pronto soccorso per un inquadramento clinico e un proseguimento delle cure. In ogni caso è scattata la denuncia“Ringrazio gli operatori sanitari presenti in quel momento che hanno gestito la situazione al meglio, senza creare panico – commenta la dott.ssa Patrizia Simionato, Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica – e la Polizia di Stato che è intervenuta sia con gli agenti presenti nel presidio fisso all’interno dell’ospedale, sia con una pattuglia giunta a supporto”.

Personale del Suem aggredito a parole e minacciato dall’amico di un utente

E mentre l’Ordine delle professioni infermieristiche torna a chiedere un tavolo di lavoro che unisca tutte le istituzioni, l’ex sindaco di Vicenza Francesco Rucco chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulle aggressioni al personale sanitario in città. “È necessario – afferma Rucco – che il Governo e la Regione valutino un piano straordinario per la sicurezza, con più uomini delle forze dell’ordine, sistemi di controllo e procedure chiare per prevenire e gestire situazioni di rischio Il Comune deve fare la sua parte, aprendo un confronto immediato con Ulss 8, Prefettura e forze dell’ordine. La città non può assistere in silenzio a episodi che minano la serenità dei cittadini e mettono a rischio chi lavora per la salute di tutti. La sanità vicentina – conclude Rucco – non può essere lasciata sola di fronte a fenomeni sempre più frequenti. Garantire la sicurezza di medici, infermieri, pazienti e delle loro famiglie significa difendere la qualità del nostro sistema sanitario e tutelare il diritto alle cure in un contesto di piena serenità”.

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