Granata di artiglieria della Seconda Guerra Mondiale rinvenuta al “Moraro”: stamattina la bonifica

E’ stato fatto brillare in una cava questa mattina il residuato bellico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto una decina di giorni fa a Montecchio Precalcino, in località Moraro, nei terreni dietro alla Smalvic.
La piccola bomba (una granata di artiglieria calibro 75 millimetri, 30 centimetri di lunghezza e un chilo di esplosivo all’interno) era stata rinvenuta da un contadino durante i lavori agricoli. L’uomo aveva avvertito i carabinieri e per questa mattina è stata programmata la bonifica da parte degli artificieri dell’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” di Legnago (Verona).
Sul posto, oltre all’esercito e ai carabinieri, era presente anche un’ambulanza della Croce Rossa. Verificato che le condizioni dell’ordigno ne consentivano il trasporto ed eseguite tutte le operazioni di rito, la bomba è stata trasferita in cava a Pozzoleone e qui fatta brillare in sicurezza. A mezzogiorno l’operazione è stata dichiarata conclusa.
Quelle che oggi sono le officine Smalvic (Smalterie Vicentine), nel territorio di Sarcedo al confine con Montecchio Precalcino, durante la Seconda Guerra Mondiale erano conosciute da tutti come la “polveriera”: qui venivano stoccate le munizioni. L’11 febbraio del 1945 la “polveriera” fu presa di mira da un attacco aereo alleato e saltò in aria.

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