La Spezia: morto il 18enne accoltellato a scuola

Non ce l’ha fatta il 18enne italiano di origini egiziane accoltellato da un compagno di classe, in una pausa dalle lezioni, a scuola all’Istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia. Il 18enne era stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Sant’Andrea dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato oltre tre ore. I medici hanno tentato di salvarlo dalle lesioni gravissime al torace e ad una arteria epatica. Nonostante i tentativi il ragazzo, andato più volte in arresto cardiaco, è deceduto. La polizia ha arrestato l’aggressore di 19 anni che ora dovrà rispondere di omicidio.

La lite forse per una ragazza. Mentre gli inquirenti cercano di fare luce sul caso, si ipotizza che l’aggressione sia l’epilogo di una lite tra i due ragazzi, che sembra andasse avanti da giorni e che fosse per una ragazza.

Il ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, appreso della morte del 18enne, ha parlato di una “tragedia per l’intero Paese”. “Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell’istituto ‘L. Einaudi – D. Chiodo’ della Spezia – ha aggiunto il ministro – una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l’intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto”.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha presentato alla Camera un nuovo pacchetto sicurezza che si compone di un decreto legge con 25 articoli e un disegno di legge con 40 articoli. La tolleranza zero sui coltelli rappresenta il nucleo centrale del provvedimento. Il governo introduce il divieto assoluto di porto di armi da taglio con aggravante per le persone con volto coperto o travisate. La vendita di coltelli ai minori viene vietata sia nei negozi fisici che sulle piattaforme online.

Le sanzioni pecuniarie colpiscono non soltanto chi viene fermato in possesso di armi da taglio, ma prevedono anche misure accessorie come la sospensione della patente, del passaporto e del permesso di soggiorno. Il testo normativo introduce multe ai genitori che omettono di vigilare sui figli minori responsabili di atti di violenza.