La tempesta solare accende un’aurora boreale da record sui cieli vicentini

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L'aurora boreale sopra il monte Caviojo - ph Marco Toniollo

Tra la serata di ieri e la notte odierna, anche i cieli del Vicentino si sono tinti di sfumature rosse, viola e verdi: un’aurora boreale nitida, visibile a occhio nudo, ha sorpreso centinaia di cittadini che hanno immortalato il fenomeno dall’Altopiano dei Sette Comuni, ai paesi dell’alto vicentino arrivando anche ai Colli Berici.

Un episodio provocato da un’intensa emissione di particelle cariche provenienti dal Sole, un fenomeno capace non solo di generare spettacoli luminosi ma anche di mettere sotto pressione satelliti, comunicazioni e sistemi di navigazione. La tempesta geomagnetica ha ampliato verso sud l’ovale aurorale, permettendo così all’aurora di manifestarsi con chiarezza anche in Italia. Le immagini circolate sui social mostrano cieli rosati, archi verdi e sfumature violacee che hanno sorpreso cittadini e appassionati, molti dei quali hanno raccontato di non aver mai assistito a nulla di simile. Osservatori internazionali come SpaceWeatherLive hanno registrato nelle stesse ore un forte incremento del vento solare e valori elevati dell’indice Kp, condizioni che confermano la portata dell’evento. Gli esperti spiegano che la crescente frequenza di aurore a latitudini insolite non è un caso isolato.

L’aurora boreale vista da Mussolente – ph Francesca Mengotti

Il sole si trova infatti nel pieno del Ciclo Solare 25, una fase di attività particolarmente intensa che ha superato le previsioni iniziali. Ogni undici anni circa la nostra stella attraversa un periodo di massimo solare, caratterizzato da un aumento di macchie solari, brillamenti ed espulsioni di massa coronale. Il ciclo attuale, iniziato nel 2019, sta mostrando un vigore superiore alle attese e sta producendo un numero elevato di tempeste geomagnetiche, rendendo più probabili fenomeni come quello osservato la scorsa notte. Fonti scientifiche internazionali confermano che negli ultimi anni le aurore sono diventate più frequenti anche in Europa centrale e meridionale proprio a causa di questa attività eccezionale. Ma accanto allo stupore, non mancano le precauzioni. Le tempeste solari possono infatti causare disturbi alle comunicazioni radio, interferenze nei sistemi GPS e rischi per i satelliti in orbita. Le agenzie spaziali monitorano costantemente questi episodi per prevenire eventuali ripercussioni sulle infrastrutture tecnologiche. Nel caso specifico, non si registrano al momento danni significativi, ma l’evento rientra tra quelli considerati ad alta intensità.

La magia dei colori dell’aurora boreale – ph Gioele Favero da Cima Grappa in collaborazione con Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa

E per il Vicentino, la notte appena trascorsa resterà comunque nella memoria collettiva come una delle più suggestive degli ultimi decenni. Un fenomeno raro, quasi surreale, che ha trasformato per qualche ora il cielo veneto in un quadro nordico. Con gli esperti che non escludono che nei prossimi mesi, con il massimo solare ancora in corso, spettacoli simili possano ripetersi.

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