Maturità, pubblicate le materie: latino al classico e matematica per lo scientifico

Attesa finita per i 500mila studenti che in questo 2026 affronteranno l’esame di Maturità. Oggi (30 gennaio) sono state pubblicate le materie oggetto della seconda prova scritta e le quattro da preparare per il colloquio orale. Tutti i dettagli sono consultabili dagli studenti all’interno dell’area riservata della piattaforma unica.istruzione.gov.it.
Le materie. Per i licei, le materie scelte per la seconda prova sono Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.
Per tutti, il colloquio orale inizierà con una breve riflessione da parte dello studente sul proprio percorso scolastico, proseguirà con la verifica delle conoscenze nelle quattro materie selezionate e si avvierà alla conclusione attraverso l’esposizione con una relazione delle competenze raggiunte in Formazione Scuola-Lavoro, terminando poi con la valutazione del profilo dello studente attraverso le competenze raggiunte sia in ambito di Educazione Civica sia mediante attività extra-curriculari. Confermata la novità già annunciata, ossia che chi si rifiuterà di svolgere il colloquio orale dovrà ripetere l’anno.
Le parole di Valditara. “Da quest’anno si torna all’Esame di Maturità, con un orale radicalmente nuovo. Abbiamo tolto la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, anche a causa della sua casuale imprevedibilità, e che non contemplava necessariamente una valutazione disciplinare. Abbiamo preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.