Australian Open: battuto Sinner. La finale domenica tra Alcaraz e Djokovic

Sarà Novak Djokovic ad affrontare Carlos Alcaraz nella finale dell’Australian Open 2026 di tennis in una partita che sembra già destinata a scrivere la storia. Se ad avere la meglio fosse lo spagnolo, diventerà infatti il tennista più giovane ad aver vinto tutti e quattro i titoli del Grande Slam. Se al contrario ad aggiudicarsi il torneo di Melbourne fosse il serbo, abbatterà il record, con 25 titoli. Si gioca domani mattina a partire dalle 9:30 e sarà la sua 38esima finale Slam.

Alcaraz è arrivato in finale in Australia con un’epica vittoria su Alexander Zverev in cinque ore e 27 minuti di gioco, la terza partita più lunga nella storia del torneo: 6-4, 7-65, 6-73, 6-74, 7-5 il risultato finale.

Djokovic in semifinale ha invece battuto Jannik Sinner
, che sognava il tris negli Australian Open. A 38 anni il serbo in versione deluxe, ha vinto una battaglia lunga 4h09′, con il punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Il serbo cresce alla distanza e approfitta dei tanti errori di Sinner che, nel quinto set, cestina otto palle-break e manca così la finale.

Djokovic ha lottato come un leone, forte della sua grande esperienza, resistendo al mal di stomaco, alla stanchezza, alla differenza di età con il rivale: “Non riesco a trovare nemmeno le parole giuste, mi sembra tutto surreale. Sono le due di notte, mi è sembrato di rivivere la finale del 2012 durata quasi sei ore (contro Nadal, ndr). Per qualità del tennis, l’intensità: sapevo che avrei avuto una chance di vincere contro di lui solo giocando così. Aveva vinto le ultime cinque partite contro di me”, le prime parole del campione serbo.

Poi i complimenti a Sinner:
“A fine partita, a rete, l’ho ringraziato per avermi permesso di vincere almeno una volta. Ho grande rispetto per lui, è un giocatore incredibile che ti porta al limite e si merita un grande applauso. Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma non è impossibile batterli. Anche io posso stare a quel livello”.

A Sinner non resta che cedere lo scettro dopo il doppio successo consecutivo in Australia (2024 e 2025), ma non contro un avversario banale: “Ha vinto 24 tornei Slam e non mi sorprende, penso sia il giocatore più grande da molti anni. Gioca meno tornei, ma so quanto per lui siano importanti i tornei del Grande Slam, come per me e Carlos, è una motivazione extra. Spero di prenderla come una lezione, magari per vedere cosa posso migliorare”.

Per Jannik, non c’è un momento chiaro in cui la partita gli è sfuggita di mano: “Djokovic ha tirato fuori dei colpi fantastici, io a volte decidevo di fare cose diverse e oggi non hanno funzionato. Questo è il tennis. Già dal primo set il livello è stato ottimo per entrambi, poi la partita ha viaggiato sulle montagne russe ed è andata come è andata”.