A Ginevra colloqui cruciali su Ucraina e Iran, Trump avverte Teheran: “Se non fa l’accordo ci saranno conseguenze”

A bordo dell’Air Force One Donald Trump fa sapere ai giornalisti che sarà “coinvolto in quei colloqui, indirettamente”. Poi ha avvertito l’Iran: “Se non farà l’accordo ci saranno conseguenze”.
E se nell’agenda degli incontri con Teheran, mediati dall’Oman, c’è il discusso programma nucleare iraniano, i territori occupati da Mosca saranno al centro del terzo round di incontri trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti per tentare di porre fine a quattro anni di logorante conflitto. Dopo i due precedenti incontri ad Abu Dhabi, quello di oggi potrebbe, o almeno si auspica, portare a qualche passo più concreto verso la pace. Sabato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Mosca di venire a Ginevra per discutere in modo “serio, sostanziale e sano per tutti”.
Più ampia la delegazione russa che siederà al tavolo della trilaterale. La missione sarà guidata dall’assistente presidenziale del Cremlino, Vladimir Medinsky – giudicato un ‘falco’ dagli ucraini che temono che la sua presenza possa indicare un ulteriore irrigidimento delle posizioni di Mosca. E includerà anche il capo dell’intelligence militare Igor Kostyukov. L’inviato speciale di Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, parteciperà invece a un gruppo di lavoro separato sulle questioni economiche.Confermata la squadra ucraina composta, come nei precedenti incontri, dal segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Rustem Umerov, dal capo di gabinetto di Volodymir Zelensky, Kyrylo Budanov e altri funzionari al seguito. La delegazione statunitense sarà guidata dal consueto duo Jared Kushner e Steve Witkoff.
In vista dei colloqui a Ginevra Mosca e Kiev hanno intensificato gli attacchi. Le autorità ucraine hanno dichiarato l’allerta aerea in tutto il Paese a causa di missili da crociera lanciati da Mosca. Mentre il ministero della Difesa russo ha fatto sapere di aver respinto 151 droni ucraini durante la notte, “sulle regioni della Federazione, cosi’ come sul Mar Nero e sul Mar d’Azov”.