E’ tempo della “Chiamata di Marzo”: domenica la tradizione rivive con 1.900 figuranti

Un paese intero che si mobilita, dai più piccoli agli anziani, per annunciare e festeggiare il ritorno della primavera. Si rinnova a Recoaro Terme, domenica 22 febbraio, la tradizione della “Chiamata di Marzo”, appuntamento biennale che per un’intera giornata fa rivivere le atmosfere del passato grazie alla partecipazione di 74 carri e 1.900 persone in costumi storici che sfileranno per strade e piazze del centro. A ogni edizione migliaia di visitatori raggiungono il paese termale per assistere alla rievocazione di lavori, personaggi, costumi, ma anche giochi, piatti, luoghi e attività d’un tempo. Una grande festa che, alla fine della sfilata, anima piazza Duca d’Aosta dando la possibilità di fare un tuffo nel passato insieme ai figuranti e di ammirare da vicino i carri preparati dalle tante contrade recoaresi.
Giunta alla sua 24esima edizione, la manifestazione è organizzata dall’Associazione “Ciamar Marso” con il sostegno e il patrocinio del Comune di Recoaro Terme e della Regione Veneto, oltre al contributo di numerosi sponsor.
La sfilata
La sfilata si svolgerà a partire dalle 13.30, ma sin dal mattino stand e attività animeranno il centro di Recoaro Terme. La conclusione dell’evento è prevista alle 18.30 con “Se brusa l’omo de paia”. Il corteo prenderà il via da via Bruni per snodarsi lungo via Obante, via Zini, via Giara, via Campogrosso, via Vittorio Emanuele, Piazza Dolomiti, via Roma, via della Resistenza, via Peserico, via Lelia, Piazza Dolomiti (una seconda volta) per concludersi in piazza Duca d’Aosta. Per tutta la giornata saranno attivi diversi stand enogastronomici; aperture straordinarie per i musei. Presente anche la mostra diffusa “Anguane, orchi e Salbanelli popolano Recoaro” con i lavori degli alunni e delle alunne dell’Istituto Onnicomprensivo.
Aspettando la Chiamata
In attesa dell’evento di domenica, sabato 21 febbraio è in programma alle 9 per una passeggiata a cura di Le Guide Piccole Dolomiti con ritrovo davanti alla chiesa e rientro alle 12.30. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 17.30, sarà attivo un bus navetta con partenza da piazzale A. Duca D’Aosta che darà la possibilità di salire nelle contrade dove si allestiscono i carri. Dalle 16 si apriranno gli stand in piazza Dolomiti, mentre alle 18 verrà celebrata la messa in cimbro. Alle 20.30, in chiesa, il Coro Aqua Ciara proporrà “Piccole Dolomiti d’in.canto” con melodie antiche accompagnate dagli scatti di Massimo Santagiuliana.
Gran successo per la Chiamata di Marzo: 10mila spettatori, 1.500 figuranti e 70 carri in sfilata
Cos’è la Chiamata di Marzo
La Chiamata di Marzo è una delle più antiche e caratteristiche manifestazioni della tradizione e del folclore di Recoaro Terme, da sempre celebrata con grande entusiasmo e partecipazione. Cade nell’ultima domenica di febbraio ed è simbolo della gioia nell’invocare l’arrivo della primavera. Come ai vecchi tempi, quando verso l’imbrunire, dopo essersi radunati a frotte nelle loro contrade, centinaia di pastori, mandriani, contadini, e le loro famiglie scendevano in paese, abbigliati con fogge e costumi stravaganti, in corteo compatto tra un frastuono indiavolato.
Da varie attestazioni si sa che la festa era ancora celebrata con grande entusiasmo e partecipazione fino agli anni ’20 del ‘900, per poi via via declinare a partire dal periodo fra le due guerre mondiali. A partire dal 1979 l’Amministrazione Comunale ed un apposito Comitato promossero il rilancio della manifestazione allo scopo di far conoscere e rivivere la sua natura folcloristica ed il suo significato storico-culturale, organizzando la partecipazione di gruppi in costume e carri allegorici allestiti nel rispetto dell’antica tradizione locale. Carri e gruppi, centinaia e centinaia di persone in sfilata in una cornice di pubblico numerosissimo e festante. La Chiamata di Marzo è un modo per mantenere viva la memoria e l’identità locale, rafforzando il senso di appartenenza, mettendo in relazione le generazioni e distinguendo Recoaro in un clima di orgoglio, continuità e radicamento.

Come arrivare
Bus navetta. Durante la giornata sarà attivo il servizio di bus-navetta da Valdagno. Le corse, dalle 9.00 alle 19.30, avranno una cadenza di circa 30 minuti. Il costo è di € 3,00 valido per i viaggi di andata e ritorno. Le fermate sono quelle standard della linea Valdagno-Recoaro.
Parcheggi. Per le auto saranno disponibili parcheggi a pagamento da San Quirico a Recoaro Terme al costo di 7 euro per tutto il giorno (comprensivo anche del bus navetta per tutti gli occupanti dell’auto). Da questi sarà quindi possibile raggiungere il centro con il bus navetta. Per le persone con disabilità è stato riservato il parcheggio piano strada della stazione di Recoaro. La strada provinciale sarà chiusa al transito dalle 13.00 alle 19.00 nel tratto interessato dalla sfilata, mentre l’accesso alle auto sarà progressivamente limitato con il riempirsi dei parcheggi, per cui le auto verranno fermate e si potrà raggiungere il paese con il bus navetta.
Primo soccorso
Una postazione di primo soccorso sarà presente in piazzetta Vittorio Veneto.
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