Sanità. “Stipendi bassi e carenza di personale. Il sistema sanitario nazionale sta implodendo”

“Servono numeri, investimenti e programmazione”. Il sindacato degli infermieri Nursing Up lancia un allarme sul sistema sanitario nazionale e informa che una eventuale “prossima emergenza ci troverà ancora scoperti”.
In occasione della celebrazione del ricordo dei professionisti sanitari che hanno perso la vita durante la pandemia, Antonio De Palma, presidente nazionale di Nursing Up, punta i riflettori sulle criticità che riguardano il sistema sanitario nazionale.
Carenza di personale, stipendi che sono la metà rispetto ad altri paesi europei, turni di lavoro massacranti e rischi a causa di cittadini violenti.
Con sempre più persone che lamentano disservizi e difficoltà evidenti, De Palma spiega: “L’Italia dispone di 6,2 infermieri per 1.000 abitanti contro una media europea di 8,4. Nei principali Paesi UE si superano i 10 professionisti ogni 1.000 abitanti. Il divario equivale a circa 175mila infermieri mancanti, con un’età media elevata e pensionamenti in aumento nei prossimi anni.
Il nodo retributivo resta centrale: un infermiere italiano percepisce mediamente 1.500–1.600 euro netti a inizio carriera, contro i 2.500–3.000 euro netti di Germania e nei paesi del Nord Europa. Il differenziale, che può superare i 1.000 euro mensili, alimenta la fuga verso l’estero e riduce l’attrattività della professione.
“Senza programmazione, assunzioni strutturali e valorizzazione economica, il sistema resta esposto – spiega De Palma – Con oltre il 24% della popolazione sopra i 65 anni e una domanda assistenziale in costante crescita, per Nursing Up la questione infermieristica è oggi una priorità strategica nazionale”.
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