Sanità, Sbrollini: “Serve un Pronto Soccorso geriatrico per tutelare gli anziani fragili”

La senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute per chiedere l’istituzione di Pronto Soccorso Geriatrici o percorsi dedicati agli anziani fragili all’interno delle strutture ospedaliere. “L’iniziativa parte dai dati demografici che confermano come l’Italia sia tra i Paesi più longevi d’Europa, con un costante aumento degli over 80. L’invecchiamento della popolazione comporta una crescita delle patologie croniche, della multimorbilità e delle condizioni di fragilità, con un impatto significativo sugli accessi ai Pronto Soccorso”.

Particolare attenzione viene posta agli anziani trasferiti dalle Rsa, che arrivano in ospedale con quadri clinici complessi e condizioni di vulnerabilità fisica e cognitiva. Secondo la senatrice, “l’ambiente del Pronto Soccorso tradizionale può aggravare tali condizioni, aumentando il rischio di delirium, perdita di autonomia e ricoveri inappropriati. La presa in carico dell’anziano fragile richiede infatti tempi e competenze specifiche, che incidono sull’organizzazione complessiva dell’emergenza-urgenza”.

“Così come esiste il pronto soccorso pediatrico – sottolinea Sbrollini – è necessario iniziare a pensare a un pronto soccorso geriatrico, capace di rispondere in modo adeguato ai bisogni clinici e assistenziali di una popolazione sempre più numerosa e fragile”. Di seguito, il testo dell’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute.

Oggetto: Iniziative volte all’istituzione di Pronto Soccorso Geriatrici e percorsi dedicati agli anziani fragili.
Premesso che:
l’Italia è tra i Paesi europei con la più alta percentuale di popolazione anziana, come evidenziato dai dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), con un costante incremento degli over 80;
l’aumento dell’aspettativa di vita comporta una crescita significativa delle patologie croniche, della multimorbilità e delle condizioni di fragilità;
gli accessi degli anziani ai Pronto Soccorso rappresentano una quota rilevante degli interventi in emergenza-urgenza, spesso con quadri clinici complessi che richiedono valutazioni multidimensionali;
in particolare, gli anziani che arrivano al Pronto Soccorso trasferiti dalle Case di riposo sono persone con un quadro generale di salute fragile, spesso anche dal punto cognitivo. Si trovano in difficoltà ad affrontare la lunga attesa, non sono abituate ad ambienti esterni alla Rsa, hanno problemi fisiologici, hanno necessità di essere idratate ed alimentate. In alcuni casi soffrono di problemi comportamentali. Anche solo la gestione igienica può diventare un aggravio di problematicità. Le prese in carico dell’anziano richiedono più tempo e un’attenzione particolare, proprio per la condizione di fragilità generale in cui si trova e inevitabilmente, se vogliamo guardare il quadro generale, questo allunga i tempi per tutti;
numerosi studi scientifici evidenziano che l’ambiente del Pronto Soccorso tradizionale può favorire complicanze nell’anziano fragile, quali delirium, perdita di autonomia funzionale e ricoveri inappropriati;
in alcune realtà ospedaliere italiane sono stati avviati percorsi sperimentali di presa in carico geriatrica in emergenza, con risultati positivi in termini di riduzione dei ricoveri e miglioramento dell’appropriatezza clinica;

Considerato che:
il progressivo invecchiamento della popolazione impone una riorganizzazione strutturale e funzionale dei servizi sanitari;
come c’è il pronto soccorso pediatrico, sarebbe opportuno pensare anche a un pronto soccorso geriatrico;
in particolare per chi arriva da una Rsa, non si tratta praticamente mai di casi da codice bianco dato che nelle strutture c’è già il personale medico e infermieristico che “filtra” la situazione e quindi, se arrivano ad essere trasferite in pronto soccorso, significa che hanno un problema acuto;
l’istituzione di Pronto Soccorso Geriatrici o di percorsi dedicati agli anziani fragili potrebbe contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre i ricoveri impropri e contenere i costi sanitari nel medio-lungo periodo;
il Ministero della Salute ha competenza di indirizzo e coordinamento in materia di organizzazione dei servizi sanitari, nel rispetto dell’autonomia regionale;

Si chiede di sapere:
se il Ministro sia a conoscenza dei dati relativi all’impatto degli accessi degli anziani ai Pronto Soccorso sul sistema sanitario nazionale;
se intenda promuovere linee guida nazionali o atti di indirizzo volti all’istituzione di Pronto Soccorso Geriatrici o percorsi dedicati agli anziani fragili all’interno delle strutture ospedaliere;
quali iniziative intenda adottare per favorire la formazione specifica del personale sanitario nella gestione dell’emergenza geriatrica;
se siano previste risorse dedicate, anche nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale e dei piani di riforma e potenziamento dell’assistenza territoriale, per sostenere tali interventi;
quali azioni di monitoraggio e valutazione siano previste per verificare l’efficacia di eventuali modelli sperimentali già attivi sul territorio nazionale.

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