
È il secondo giorno di scontri che vedono gli Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Dopo la conferma della morte dell'ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema del Paese, la Repubblica islamica ha annunciato l'intenzione di inasprire la risposta armata, ma
Stati Uniti e Israele hanno sferrato una nuova serie di attacchi contro la capitale iraniana Teheran.
Forti esplosioni sono state udite a Riad. In Qatar intercettati droni e missili dall’Iran, non ci sarebbero feriti. In Oman colpita una petroliera, quattro i feriti, mentre è salito a
160 vittime e 95 feriti il bilancio dell'attacco missilistico che ha colpito una scuola femminile nella città di Minab, nel sud dell'Iran, durante i raid congiunti di Stati Uniti e Israele. La scuola era situata a circa 60 metri da una base militare.
Almeno nove persone sono morte nelle proteste che sono divampate fuori dal consolato degli Stati Uniti a Karachi, in
Pakistan, contro l'uccisione della guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei.
Centinaia di manifestanti si sono scontrati con la polizia fuori dal consolato statunitense, provocando anche diversi feriti.
Le autorità di Dubai, dopo aver confermato che si è verificato un “incidente” in un edificio nella zona di Palm Island, hanno parlato di quattro feriti.
A Dubai ci sono anche studenti di istituti scolastici torinesi – 200 ragazzi circa: il gruppo è stato trasferito dall'albergo principale in cui alloggiava ad altre due strutture della città. Sono intanto migliaia i voli delle principali compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti ritardati o cancellati.
E intanto dopo l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran interviene il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, che ha aperto la riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite: “Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. L'azione militare – sottolinea Guterres – implica il rischio di scatenare una catena di eventi che nessuno può controllare, nella regione più instabile del mondo”.
Dichiarazioni arrivano anche dal rappresentante permanente iraniano all'Onu: “I raid di Usa e Israele contro l'Iran – dichiara – sono crimini di guerra e un crimine contro l'umanità per l'uccisione di centinaia di civili, tra cui
oltre cento bambini nel bombardamento di una scuola nel Paese”.