Sanità. Anche Szumski contro Stefani: “I DG devono lavorare non cercare consenso tra la gente”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

C’è stata una confusione sicuramente voluta nelle parole usate dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani per definire i direttori generali della sanità appena nominati “Sindaci della Sanità”.

Un abuso del termine “sindaci” che per fortuna non è passato inosservato e dopo il consigliere regionale di Avs Carlo Cunegato è Riccardo Szumski (Resistere Veneto) ad attaccare il giovane governatore con argomentazioni solide: Ci sono leggi precise sulle attività dei direttori generali, il loro compito non è stare in mezzo alla gente ma lavorare per far funzionare la sanità”.

Szumski continua: “Non so da chi sia stato consigliato il presidente Stefani, ma definire i direttori generali delle aziende e unità sanitarie veneti dei “sindaci” è offensivo.
I sindaci hanno molte e tante più gravi responsabilità, uno stipendio di moltissimo inferiore ai direttori sanitari e una rappresentanza infinitamente più grande. I direttori sanitari sono certamente persone autorevoli nelle loro carriere professionali, che hanno superato una selezione e che, mi auguro, siano all’altezza del compito che viene loro affidato da rappresentati politico-amministrativi della Regione del Veneto”.

Non ha mezzi termini Riccardo Szumski, che a sua volta è stato eletto quattro volte sindaco e per due mandati ha fatto il vice-sindaco.
“Ancora più bizzarra trovo l’idea di un “Patto con i sindaci della Sanità”, cose che si vedevano in certi vecchi programmi televisivi, con la firma sotto dieci punti riguardo la futura gestione.
Credo che sia pura e semplice carta straccia.

Ci sono leggi precise sulle attività dei direttori generali della sanità. Che poi questi al posto di risolvere i problemi debbano anche “essere sempre in mezzo alla gente” mi preoccupa non poco: significherebbe che non stanno lavorando alla riduzione delle liste d’attesa o alle soluzioni per migliorare in quantità e qualità il personale, ma a cercare consenso. Non è il loro mestiere. Il giovane Presidente Stefani ha poi parlato di “gioco di squadra”, ma non vorrei che, così facendo, si pensasse che è tutto solo “un gioco”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.

Cunegato gela Stefani: “I manager della Sanità devono rispondere ai sindaci, non rimpiazzarli”

Sanità in emergenza. Stefani presenta i Direttori Generali e punta sull’empatia