Lunedì 9 marzo di forti disagi per lo sciopero generale nazionale di pubblico e privato

Sul fronte mezzi di trasporto, l’agitazione è stata indetta da Slai-Cobas e la durata prevista è di 24 ore. Saranno come di consuetudine garantiti i servizi minimi e rispettate le fasce di garanzia, con modalità differenti a seconda delle città. Usi e Usb non aderiscono. L’agitazione potrebbe avere conseguenze differenti a seconda delle città sul trasporto pubblico locale. In molti casi non ci si ferma.
Per la Scuola è invece Flc Cgil a promuovere un’intera giornata di astensione dal lavoro per il personale degli istituti scolastici, università, ricerca, formazione professionale e scuole non statali. “Il nostro sciopero sostiene la lotta globale delle donne e delle lavoratrici, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, garantendo la copertura sindacale a chiunque vorrà astenersi dal lavoro, in tutti i settori aderenti alla Filcams – fa sapere il sindacato. Una mobilitazione a sostegno della vertenza di categoria. Per l’Umanità del Lavoro, il cui obiettivo è quello di rimettere al centro la qualità del Lavoro e la dignità di lavoratrici e lavoratori, senza esclusioni. Impegno che si concretizza con una sempre maggiore attenzione non solo alle condizioni di lavoro, ma anche in tema di diritti civili, sociali e umani, per un’inclusività vera e intersezionale, per un benessere lavorativo che possa rendere di qualità il tempo di vita professionale e quello di vita personale”.
Nella stessa giornata stop anche per lavoratrici e lavoratori del terziario, turismo e servizi, fa sapere la Filcams Cgil nazionale.
Possibili disagi infine anche nella Sanità pubblica con lo sciopero che interesserà infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e altre figure del comparto sanitario, oltre alla dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e al personale tecnico, professionale e amministrativo. I servizi e le prestazioni essenziali saranno garantiti.