Notte di violenza: tre giovanissimi armati seminano il panico. Michelusi: “Tolleranza zero”

Una notte che Thiene non dimenticherà facilmente. Strade semideserte, un centro storico che dovrebbe essere un luogo di passaggio tranquillo, e invece tre figure incappucciate si muovono nell’ombra con i coltelli in mano. In meno di un’ora, secondo gli investigatori, avrebbero messo a segno tre rapine, aggredito automobilisti e pedoni, molestato una ragazza e ferito il fidanzato che aveva tentato di difenderla. Una sequenza di violenze improvvise, gratuite, che ha trasformato Thiene in un teatro di paura.
Secondo quanto riportato dal Giornale di Vicenza, i Carabinieri li hanno fermati al termine di un inseguimento breve ma decisivo. I tre – due minorenni, immigrati di seconda generazione, e un diciottenne vicentino – vivono tra Thiene, Schio e Isola Vicentina. Ora devono rispondere di accuse pesantissime: tre rapine, violenza sessuale e lesioni aggravate. Il maggiorenne è stato portato in carcere a Vicenza; i due minorenni sono stati trasferiti in un centro di prima accoglienza a Treviso, su disposizione della procura per i minori di Venezia. Gli interrogatori sono attesi nei prossimi giorni.
Nella ricostruzione della notte di follia, poco dopo l’una, i tre giovani incappucciati avrebbero messo a segno una serie di aggressioni in rapida successione: prima un automobilista fermato in via Valsugana e minacciato con un coltello per pochi spiccioli, poi un secondo ragazzo rapinato in via degli Alpini mentre stava facendo manovra. L’episodio più grave riguarda però una coppia: la giovane sarebbe stata molestata mentre il fidanzato, intervenuto per difenderla, è stato ferito di striscio con una lama. Le chiamate al 112 sono arrivate quasi contemporaneamente e i Carabinieri, agli ordini del capitano Mario Sorice raccolte le prime testimonianze, hanno individuato i tre mentre tentavano di allontanarsi a piedi. Dopo un breve inseguimento sono stati bloccati, portati in caserma e arrestati. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e verificare eventuali collegamenti con la discoteca abusiva chiusa poche ore prima.
La posizione del sindaco Michelusi: “Chi delinque va fermato. Punto”. Il sindaco di Thiene, Giampi Michelusi, segue da mesi il tema sicurezza con toni necessariamente duri e una presenza costante accanto alle forze dell’ordine. Non è un caso che, proprio grazie a un lavoro coordinato tra Comune, Prefettura e Arma, il territorio fosse già sotto controllo rafforzato.
“Innanzitutto esprimo la mia piena solidarietà alle persone che hanno subito un’aggressione così vile – dichiara Michelusi – a loro va la nostra vicinanza umana e istituzionale”. Poi il messaggio politico, senza giri di parole: “Chi delinque deve essere fermato e messo nelle condizioni di non nuocere più. La nostra società civile non può accettare soggetti che mettono a rischio la sicurezza e la serenità degli altri. Violenza, rapine, molestie non possono trovare alcuna giustificazione. Sono un attacco diretto alla dignità delle persone. Chi agisce così deve sapere che non ci sarà alcuna tolleranza: servono pene certe, rapide ed efficaci, che garantiscano l’allontanamento di questi soggetti dal territorio”. Considerazioni nette in un momento sociale complicato, nelle città ma anche nei centri minori: “La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto. Su questo non si arretra di un millimetro”.
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