Bosnia-Italia, vietato sbagliare per gli azzurri. Gattuso: “Servirà una grande Nazionale”

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Per la Nazionale italiana di calcio, questo martedi 31 marzo è un po’ il giorno più lungo per l’importanza rappresentata dalla sfida in casa della Bosnia che vale il pass per il Mondiale 2026 in Messico e Stati Uniti. Un appuntamento in cui è davvero vietato sbagliare dopo due mancate qualificazioni ai campionati del mondo: Russia 2018 e Qatar 2022. Vincere nei tempi regolamentari, agli overtime o ai calci di rigore, ma, vincere. Il commissario tecnico azzurro Gennaro Gattuso e i suoi ragazzi ne sono consapevoli, anche se non sarà facile piegare i bosniaci guidati dal 40enne Edin Dzeko: ex attaccante di Manchester City, Roma, Inter e Fiorentina, oggi in forza allo Schalke 04 che milita nella Serie B tedesca.

Le parole del ct alla vigilia. Ringhio è stato chiaro dicendo: “La pressione è forte e si sente. Il segreto è uno: pensare poco e mettere tutta l’energia in campo. Chi gioca a calcio vive per notti come queste, non c’è cosa più bella  Ci giochiamo molto ma dobbiamo essere bravi a mettere in campo tutta l’energia che abbiamo senza pensare troppo ad altro. Sentiamo di avere una grande responsabilità però io devo guardare negli occhi i calciatori e trasmettere grande fiducia perché abbiamo la possibilità di raggiungere questo obiettivo. Negli ultimi sette mesi siamo cresciuti molto anche se forse siamo meno belli”.

Il pensiero di Gattuso sugli avversari. Parlando di Dzeko e compagni il notro selezionatore ha detto: “Sarà una partita molto fisica, hanno esterni di qualità e due attaccanti che si muovono bene sui cross. Sono una squadra vera. Quando avremo la palla servirà coraggio. Non c’è differenza tra Galles e Bosnia: noi rispettiamo gli avversari. La Bosnia ha qualità, il loro stadio spinge molto. Ci vorrà una grande Italia per coronare il sogno di tornare ai Mondiali”. Poi, interpellato dai giornalisti sulle pessime condizioni del campo di Zenica, Gattuso ha dichiarato: “Il terreno di gioco è in buone condizioni, per me è ok. Il campo è solo un alibi: è così per noi e per loro”.

Le conclusioni del commissario tecnico in conferenza stampa. Gattuso ha infine precisato: “Il ct della Bosnia ha parlato di bus davanti alla porta se dovesse andare in vantaggio? Lui è un giocatore di poker, lo so che scherzava. Lo ritengo un allenatore preparato, lo conosco bene. Comunque pensiamo a giocare bene e a vincere, e vediamo quello che succederà, nel bene o nel male io ci metterò la faccia”. Fischio d’inizio nel fortino bosniaco di Zenica alle 20.45. Ricordiamo che nella rosa della Bosnia ci sono anche due calciatori che militano in Serie A: il difensore del Sassuolo Muharemovic e quello dell’Atalanta Kolasinac. Attenzione, però, al talentuoso attaccante del Salisburgo Kerim Alajbegovic, 18enne che piace a tanti grandi club europei.