È il weekend di Schiolegge: 30 ospiti e oltre 70 eventi attorno alla lettura

È iniziata ieri e prosegue fino al 12 aprile SchioLegge, il festival di letteratura per ragazze e ragazzi di Schio e dell’Altovicentino, che raggiunge quest’anno la sua quinta edizione e si conferma come uno degli appuntamenti culturali più attesi e partecipati del Veneto.
Per quattro giorni, SchioLegge porterà in cCittà e nell’Altovicentino autrici e autori, incontri, laboratori, mostre e occasioni di confronto pensati per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, scuole, famiglie, insegnanti e comunità educante. Un programma ampio e articolato, costruito attorno al valore della lettura come esperienza e strumento di crescita oltre che spazio di incontro.
Organizzato dall’associazione Trame e Intrecci, il festival è sostenuto da un gruppo fondatore composto da dieci adulti e quattro giovani adulti cresciuti con SchioLegge fin dalle prime edizioni e diventati nel tempo parte attiva dell’organizzazione. Un nucleo che continua a far crescere il festival con impegno, visione e una costante attenzione alle nuove generazioni e al territorio, con l’obiettivo di accompagnarne nel tempo il passaggio di testimone proprio ai più giovani. Il festival è reso possibile grazie al patrocinio e al sostegno economico del Comune di Schio e di alcuni sponsor privati che, con continuità, scelgono di sostenere l’iniziativa, riconoscendone il valore culturale, educativo e sociale.
Saranno oltre trenta le autrici e gli autori ospiti della quinta edizione, protagonisti di più di settanta eventi e laboratori in calendario nelle giornate del festival. A confermare la forza e il radicamento di SchioLegge sul territorio sono anche i numeri della partecipazione: sono infatti più di 35 le scuole coinvolte e anche quest’anno il festival punta a superare le 4.500 presenze complessive.
Tra gli ospiti di questa edizione, grazie anche alle collaborazioni con le case editrici, ci saranno tra gli altri: Gud, Jenny Jägerfeld, Chiara Carminati, Fabrizio Silei, Nogaye Ndiaye, Susanna Mattiangeli, Gabriele Clima, Mattia Signorini, Julia Green, Timothée de Fombelle, Paolo Malaguti, David Almond.
Accanto agli incontri, il festival ospiterà anche la mostra “Abitare e traslocare a Schio”, realizzata grazie alla collaborazione con Camelozampa e tratta dai libri “Vendesi casa d’artista” e “Traslochi d’artista” di Ericavale Morello. La mostra sarà visitabile presso Palazzo Toaldi Capra fino al 24 aprile; giorni e orari di apertura sono consultabili sul sito schiolegge.com, nella sezione dedicata.
Ericavale Morello sarà invece presente al festival da mercoledì 8 aprile fino a sabato mattina: incontrerà ragazze e ragazzi e, insieme a loro, curerà l’allestimento della mostra, dando vita a un’esperienza che intreccia libri, illustrazione, partecipazione e territorio.
I laboratori collegati alla mostra, che si aggiungono al già ricco calendario del festival, saranno infatti coordinati e condotti dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Artistico Tron Zanella Martini.
SchioLegge si avvale inoltre dell’aiuto di oltre 40 ragazze e ragazzi delle scuole superiori del territorio e non solo, che per quattro giorni mettono a disposizione tempo, energie e competenze per sostenere l’iniziativa. Un contributo prezioso, che esprime il carattere partecipato e comunitario del festival.
“È motivo di grande soddisfazione vedere come SchioLegge continui a crescere – commenta l’assessore alla cultura Marco Gianesini – e a presentarsi ogni anno con un programma ricco e di qualità. Il valore di questa iniziativa sta anche nel ruolo della lettura come strumento di crescita civile e personale: leggere permette di uscire dal proprio punto di vista, confrontarsi con altre storie, altre idee e altri mondi. In questo senso SchioLegge rappresenta un’occasione educativa e culturale importante per i ragazzi e per tutta la comunità”.
“Con la sua quinta edizione – conclude la sindaca Cristina Marigo – SchioLegge porta ancora una volta nel cuore della città e dell’Altovicentino giornate di incontro, bellezza e confronto. Un festival che negli anni è cresciuto insieme alla comunità e che oggi rappresenta un appuntamento importante non solo per le scuole e per i ragazzi, ma per tutta la Città. Attraverso i libri si costruiscono relazioni e si aprono dialoghi: ed è proprio questo lo spirito dell’iniziativa”.
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