Bombolette, Hello Kitty e un graffiti pasquale: l’omaggio di Alessandro e Nicolas alla città

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Mentre i coetanei cercavano la location per la grigliata di Pasquetta, Alessandro e Nicolas, ventidue anni e dotati di uno spirito artistico gioioso e professionale, hanno scelto di addobbare Thiene per Pasqua. Nel cemento del sottopasso di via San Giovanni Bosco hanno realizzato un graffiti dai colori tenui e con un’immagine allegra e con un tocco pop per festeggiare una giornata e condividerla con chiunque passasse di là e come soggetto hanno scelto Hello Kitty.

Ex studenti del Liceo Artistico di Schio, con Nicolas che prosegue il percorso in Design all’università e Alessandro che ha scelto di cominciare a lavorare, la loro non è una ribellione politica ma una ricerca intima ed estetica.
“Dipingere murales è la nostra passione – spiegano parlando alternandosi e a nome di entrambi – E’ un hobby che abbiamo da un po’ di anni, ci piace apparire con i nostri disegni”.

Alessandro e Nicolas infatti non vogliono mostrarsi in viso e chiedono se sia possibile non menzionare il loro cognome. Una semplice forma di privacy, che esprime la loro intenzione di farsi conoscere solo attraverso il loro modo di dipingere.
“Ci piace creare arte un po’ fuori dagli standard – dicono – Ci abbiamo messo un po’ di tempo a trovare la tipologia di arte e disegno che ci rappresentasse, ora l’abbiamo trovata e la passione per questo tipo di arte ci coinvolge sempre di più”.

Dopo la jam invernale organizzata a Magrè e che ha fatto confluire a Schio oltre 30 artisti arrivati anche da fuori regione, e dopo qualche dipinto in diversi muri dell’Alto Vicentino, sono arrivati a Thiene alla ricerca di un muro libero. Un muro che non è il primo in città. Nicolas e Alessandro non dicono di dove sono, ma con la visione ampia che caratterizza la loro giovane età ci tengono a precisare che il loro comune è l’Alto Vicentino.

Formati in una scuola d’arte, Alessandro e Nicolas sottolineano di essere interessati ed attratti dall’arte in generale e nonostante la loro forma espressiva sia la graffiti art, con qualche incursione nel mondo pop, non disdegnano nemmeno l’arte classica.
“Noi facciamo graffiti art – spiegano – E’ un tipo di pittura diversa dalla street art. La street art lancia messaggi politici, prende posizioni, invece i nostri graffiti e la graffiti art in generale è pura forma artistica”.

Osservandoli mentre disegnano si notano attenzione ai dettagli, condivisione delle scelte, precisione nel segno, tecnica. Loro spiegano: “Non improvvisiamo nulla. Siamo studenti di arte, sappiamo disegnare. Ogni disegno nasce da uno studio (mostrano il disegno su carta che avevano preparato a casa e le varie fasi richieste dal lavoro). La tecnica si sviluppa con il tempo, prima di dipingere su un muro bisogna fare molta pratica con il disegno, un sacco di pratica”.

Vicino a loro una scaletta per dipingere nelle diverse altezze e due borsoni pieni di bombolette. Balza all’occhio che un hobby di questo tipo non può essere economico e richiede un grande rispetto per l’ambiente.
“E’ un investimento economico importante – sottolineano, con Alessandro che spiega l’importanza di avere un lavoro per alimentare il suo hobby – Oltre a questo aspetto bisogna ricordare che le bombolette inquinano, per cui quando finiscono vanno smaltite nel modo corretto”.

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