Spettacolando – Levante è tornata, e l’inizio del tour è di quelli che spacca

L’apertura del tour di Levante del 29 aprile al Pala Geox di Padova, ha regalato i contorni di una dimensione intima, mixata con potenza scenica ed elettricità nel pubblico, in un equilibrio spontaneo e raro.
Allegra come un’adolescente innamorata, Levante emana energia magnetica. Non ha bisogno di giochetti per catturare l’attenzione, si prende il palco come fosse casa sua e s’abbraccia il pubblico come fossero i cugini sparsi per l’Italia che non vedeva da troppo tempo. E’ verace, di un entusiasmo che sprizza felicità, e autentica mentre quasi urla: Vi amoooo! mi siete mancati troppo! E scusate se non potrò cantare tutte le canzoni che vorreste ma spero che la selezione dei sette album non vi deluderà!
La scaletta ha alternato brani storici a ultime uscite come Sei tu (cantata a Sanremo), un viaggio tra passato e futuro dell’evoluzione dell’artista, per apprezzarne percorso ed evoluzione. I momenti più energici hanno arrangiamenti incisivi e ritmi sostenuti, che s’intrecciano come una danza con le atmosfere più intime, dove voce e parole diventavano protagoniste.
Abbiamo visto Levante scendere dal palco con microfono e chitarra, esibirsi in mezzo al pubblico cantando Abbi cura di te come fosse una dedica a tutta l’umanità. L’abbiamo vista ballare, contorcersi, saltare, chiacchierare a bassa voce come fossimo sul bagnasciuga a inizio estate. Le luci, mai eccessive, sottolineavano con sapienza i diversi momenti dello spettacolo: niente effetti scenografici, non ce n’era bisogno.
E’ stata una di quelle serate di introspezione e apertura, pop e rock, tematiche personali e identità, senza mai risultare autoreferenziali, senza rinunciare a cantare parole che creavano connessione autentica, senza il bisogno di cercarla.
Levante ha cantato la sua poesia: anni di scrittura che si sedimentano nei cuori dei fan, sempre pronti a cantare all’unisono ogni brano, con lei che non è stata ferma un attimo e che sprigionava la voglia di un buttarsi in quel tour che le è mancato tantissimo. Più che un semplice live è stato un racconto in musica, una serata di festa che lascia il segno.
Paolo Tedeschi
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