Santorso “stoppa” la fast fashion e promuove percorsi di moda sostenibile

La moda sostenibile è protagonista di questa primavera a Santorso, dove prosegue il progetto Mast – Moda, Ambiente, Sostenibilità e Territorio, nato con l’obiettivo di promuovere pratiche sostenibili nel settore moda, coinvolgendo attivamente giovani e cittadinanza. Nel mese di maggio sono previsti tre importanti appuntamenti, mentre qualche settimana fa è arrivato a compimento il percorso realizzato con cento studenti e studentesse dell’Istituto di formazione professionale Garbin di Thiene, settore moda.
Percorso concluso con una una sfilata andata in scena lo scorso 10 aprile al teatro del Centro Giovanile di Santorso: una vera e propria “Fashion week” dell’Alto Vicentino, con gli studenti e le studentesse che hanno portato in passerella le creazioni interamente disegnate e realizzate da loro. Un evento carico di emozione, creatività e consapevolezza, che ha saputo coniugare talento e impegno civile, mettendo al centro il tema della sostenibilità e del contrasto alla fast fashion. Gli studenti sono stati protagonisti di un percorso formativo che li ha accompagnati non solo nella progettazione e realizzazione dei capi, ma anche nella riflessione sull’impatto ambientale e sociale dell’industria della moda. La sfilata ha così rappresentato il punto culminante di un’esperienza educativa capace di unire competenze tecniche e responsabilità etica.
Il progetto Mast si articola in tre principali azioni. La prima è la Scuola dei beni comuni, un ciclo di incontri pensato per approfondire i temi della sostenibilità, dei diritti umani e dell’economia circolare nel settore moda. La seconda azione riguarda proprio il coinvolgimento diretto degli studenti, culminato nella sfilata di aprile e simbolo concreto di una moda più etica, creativa e consapevole. Infine, la riqualificazione di uno spazio comunale, trasformato in luogo di socializzazione, scambio e riutilizzo dei capi di abbigliamento. Questo spazio sarà gestito attraverso patti di collaborazione da cittadini volontari e ospiterà attività come raccolta e distribuzione di abiti usati e laboratori di sartoria aperti alla comunità.
Maggio si presenta altrettanto ricco di opportunità di approfondimento sul tema della moda e della sostenibilità con un ciclo di conferenze in programma presso il Centro Culturale. Si iniza martedì 12 maggio con un incontro dedicato al racconto delle buone pratiche: saranno presenti Marta Fracasso di Unicomondo e Altromercato per parlare della moda equa e solidale e Cristina di Nazena, startup attivan nel riciclo e trasformazione degli scarti tessili in nuovi materiali per l’arredamento e l’edilizia. Martedì 19 maggio è invece in programma la proiezione del documentario “Stracci. Dentro il distretto tessile pratese“, con interventi dell’autrice Silvia Gambi e del giornalista Alberto Corti (modera Mariagrazia Bonollo, direttrice di Ecovicentino.it).

Giovedì 28 maggio, infine, appuntamento con “Vivere spazi di comunità. Come si coltiva il bene comune“, con il racconto di buone pratiche di La Foresta, accademia di comunità di Rovereto e di Marchesi Living Lab di Padova.
Il progetto Mast del Comune di Santorso, finanziato da Cariverona e con il partenariato di Samarcanda Cooperativa, si conferma così un’iniziativa capace di intrecciare educazione, sostenibilità e partecipazione attiva, offrendo al territorio nuove opportunità per ripensare il rapporto con la moda e i consumi.
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