Putin spiazza tutti: “Conflitto tra Russia e Ucraina alle battute finali”

Il 7 maggio, il presidente del Consiglio europeo António Costa aveva dichiarato che l’Ue si sta preparando a possibili negoziati con la Russia sul conflitto in Ucraina. Ha affermato che la Ue ha le potenzialità per dialogare con la Russia e che attualmente si sta cercando di capire come organizzare i preparativi per i potenziali negoziati.
Putin ha quindi espresso la speranza che la Russia e l’Europa possano finalmente ristabilire le loro relazioni. “Noi e l’Europa abbiamo sempre costruito le nostre relazioni sui principi del rispetto reciproco. Spero che la consapevolezza che questa posizione sia stata un errore abbia già iniziato a farsi strada e che continui a crescere e rafforzarsi e che alla fine riusciremo a ripristinare le relazioni con molti dei Paesi che oggi cercano di tradire i nostri legami”, ha detto ai giornalisti.
Putin ha espresso apprezzamento per gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti. Pur riconoscendo l’impegno americano nella mediazione e ringraziando per questo l’amministrazione Trump, Putin ha dichiarato che la risoluzione della guerra riguarda soprattutto Mosca e Kiev. In questo contesto, ha osservato il leader del Cremlino, è emersa la proposta del presidente statunitense di estendere la tregua di due giorni aggiuntivi, dal 9 all’11 maggio e di realizzare uno scambio di prigionieri durante questo periodo. “Abbiamo accettato immediatamente questa proposta, soprattutto perché, a mio avviso, è una proposta giustificata, dettata da considerazioni di rispetto per la nostra vittoria comune sul nazismo e che ha chiaramente un carattere umanitario”, ha aggiunto. Putin sottolineando però che Mosca non ha ricevuto alcuna proposta dall’Ucraina in merito a un ampio scambio di prigionieri annunciato dal presidente Trump.
Infine su un possibile incontro con Zelensky ha detto: “Se la parte ucraina, cioè il signor Zelensky, è pronta a tenere un incontro personale affinché io possa partecipare a questo evento o firmare qualcosa, deve essere il punto finale, non una parte dei negoziati”, ha detto il leader del Cremlino.