Hantavirus, 11 i casi segnalati. Secondo l’Ecdc il virus non è mutato

Sono 11 i casi di Hantavirus finora segnalati e, di questi, nove sono confermati e due probabili, tre i decessi. Grave la paziente francese che respira con un polmone artificiale. Asintomatici i 27 rimasti a bordo della nave da crociera (25 membri dell’equipaggio e 2 medici), diretta in Olanda, che arriverà domenica o lunedì.
La Regione Calabria ha istituito una cabina di regia per il monitoraggio e la gestione di eventuali casi di Hantavirus. Nel decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento Salute si legge che il rischio per la popolazione europea al momento è ritenuto molto basso, tuttavia “l’evoluzione del focolaio e le continue informazioni che pervengono riguardo ai casi e ai contatti, determinano la necessità di un monitoraggio continuo anche a livello regionale”.
Andreas Hoefer, esperto di microbiologia ed epidemiologia molecolare, durante un briefing alla stampa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), ha dichiarato che il virus Andes è l’unico della famiglia degli hantavirus che si trasmette da persona a persona. “I virus possono mutare nel tempo, ma al momento non ci sono motivi per pensare che questo sia mutato per diventare più trasmissibile. Ciò che stiamo osservando sia dal punto di vista epidemiologico che microbiologico suggerisce che il virus si stia comportando come di consueto”.
Una missione scientifica argentina si recherà a Ushuaia la prossima settimana, punto di partenza della nave Hondius, per cercare la possibile presenza di roditori portatori di hantavirus, nella speranza di ottenere risultati entro un mese. La città turistica di Ushuaia, da cui la nave da crociera è partita il 1° aprile dopo un focolaio di hantavirus, nega da due settimane di essere stata la fonte dell’infezione del primo passeggero. Secondo le autorità locali, l’hantavirus è assente dalla provincia da quando la sua notifica è diventata obbligatoria 30 anni fa.