Hantavirus, il ministro Schillaci: “Nessun rischio per l’Italia”

Nessun pericolo Hantavirus in Italia. A rassicurare è il ministro della Salute Orazio Schillaci che fa il punto sulla situazione nel nostro Paese, parlando delle 4 persone in isolamento, che erano sul volo Klm insieme alla passeggera olandese della nave da crociera, poi, morta.

“Stanno bene, sono asintomatiche e seguite con attenzione dalle autorità sanitarie di riferimento”, ha precisato Schillaci. “Oggi non c'è alcun pericolo in Italia” per l'Hantavirus. “E' un virus diverso” rispetto al Covid, “con bassa contagiosità. Siamo tranquilli”.

“Pur confermando che il rischio da Hantavirus per la popolazione generale dell'UE/SEE rimane molto basso, si ritiene opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione all'identificazione precoce di eventuali casi sospetti e all'adozione tempestiva delle misure di contenimento previste per i casi confermati”, afferma la circolare sull'Hantavirus intitolata ‘Focolaio di Hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius: aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica’, firmata dal capo di dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, e dal direttore della Prevenzione Sergio Iavicoli. Tale impostazione, si legge, “appare necessaria in considerazione della possibilità, seppur limitata, di trasmissione interumana in ambito comunitario” e ” della variabilità delle misure di sanità pubblica adottate dai Paesi di provenienza dei passeggeri interessati dal rimpatrio a seguito dello sbarco”.

Intanto gli ultimi due aerei che trasportavano passeggeri e membri dell'equipaggio evacuati dalla nave da crociera MV Hondius, dove è stata rilevata un'epidemia di hantavirus, sono atterrati ieri sera a Eindhoven, nei Paesi Bassi. I due aerei provenienti dall'arcipelago spagnolo delle Isole Canarie trasportavano in totale 28 persone, secondo il Ministero degli Esteri olandese. A bordo del primo aereo c'erano sei ex passeggeri Hondius (quattro australiani, un neozelandese e un britannico residenti in Australia): saranno ospitati in un centro di quarantena vicino all'aeroporto prima di partire per l'Australia. I sei, che indossavano camici medici bianchi e mascherine, sono scesi dall'aereo medico, stringendo borse bianche contenenti i loro effetti personali, prima di entrare nel terminal. Il secondo velivolo trasportava 19 membri dell'equipaggio, un medico britannico, un epidemiologo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e un altro del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CEPM). Hanno indossato solo una maschera e grandi borse bianche contenenti i loro effetti personali.