Hantavirus: la nave è arrivata a Tenerife, iniziato lo sbarco

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É iniziato intorno alle 10.30 (alle 9:30 ora locale) lo sbarco dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus e arrivata nel porto di Granadilla, nel sud-est dell’isola di Tenerife.  E’ scattato il piano di evacuazione di croceristi e membri dell’equipaggio che, dopo un primo controllo medico a bordo, sarebbero risultati asintomatici.

“È iniziato lo sbarco dei 14 cittadini spagnoli a bordo della Mv Hondius. Tutti hanno superato la valutazione epidemiologica e non presentano sintomi. Saranno trasferiti all’Hospital Central de la Defensa Gómez Ulla” di Madrid, “dove passeranno la quarantena e saranno sottoposti a monitoraggio sanitario”. Lo comunica su X il ministero della Salute spagnolo. Secondo quanto affermato dalle autorità sanitarie spagnole è già partito il primo aereo che porterà i 14 passeggeri spagnoli all’ospedale di Madrid.

Sull’isola è presente anche il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute, Tedros Adhanam Ghebreysus, che lancia messaggi per tranquillizzare la popolazione affermando che questa situazione non è comparabile a quella del Covid, che il rischio per la popolazione locale è basso e che il governo spagnolo ha preparato tutto per prevenire qualunque problema.  Con lui, i ministri spagnoli della Sanità, Monica Garcia, dell’Interno, Fernando Grande-Marlasca e di Politica territoriale, Angel Victor Torres.

Dopo il primo gruppo di passeggeri spagnoli, via libera anche allo sbarco dei croceristi dei Paesi Bassi dalla nave Hondius. Lo segnalano le autorità sanitarie. Agile e rapido il meccanismo operativo: il secondo sbarco di passeggeri dei Paesi Bassi è avvenuto 20 minuti dopo il primo gruppo di spagnoli, mentre la Guardia Civil ha interdetto tutto gli accessi al porto industriale di Granadilla. Dopo i croceristi originari dei Paesi Bassi, saranno evacuati, sempre in gruppi divisi per nazionalità, quelli originari della Grecia e circa la metà dell’equipaggio dell’Hondius. All’arrivo al molo della Ribera del porto, i passeggeri sono ricevuti sotto tendoni bianchi da personale della Sanità Estera spagnola, per completare i protocolli di revisione. Sono poi fatti salire su autobus scortati dall’Ume dell’esercito, per raggiungere il vicino aeroporto di Tenerife Sud, per essere imbarcati su aerei inviati dai Paesi di origine in attesa sulla pista.

Anche i cinque cittadini francesi che si trovavano a bordo della nave da crociera Hondius saranno rimpatriati oggi “con un volo sanitario” in Francia: lo hanno reso noto in un comunicato i ministeri della Sanità e degli Affari Esteri. Il trasferimento avverrà “nel rispetto dei protocolli sanitari in vigore e in conformità con le raccomandazioni dell’Oms”, afferma la nota, che non precisa in quale aeroporto francese atterreranno queste persone. Il comunicato indica invece che “l’Agenzia Regionale della Sanità (Ars) dell’×le-de-France organizzerà l’accoglienza dei connazionali”. Siccome l’Oms considera tutti i passeggeri della Hondius come “contatti ad alto rischio”, al loro arrivo in Francia i cinque “saranno sottoposti a quarantena in ospedale per 72 ore, il tempo necessario per una valutazione completa, prima di organizzare il rientro a domicilio, in isolamento di 45 giorni, con l’attivazione di un monitoraggio adeguato.

In Italia. Il ministero della Salute ha attivato la “sorveglianza attiva” su quattro passeggeri che erano a bordo di un volo Klm in coincidenza per Roma.