In barella al funerale del fidanzato: erano stati travolti da un carico sull’A1

“Non riesco ancora a credere che tu non ci sia più. Ripenso continuamente ai giorni passati a Roma e ti rivedo felice, sempre con il tuo sorriso”. Sono state alcune delle struggenti parole dette ieri a Montegrotto Terme da Elena Alberton, 24enne di Mussolente, alla cerimonia funebre laica per la morte del fidanzato Pietro Bellato, il 25enne morto il 28 aprile scorso sull’Autosole tra Arezzo e Siena.
Elena ha voluto essere presente nonostante sia stato necessario portarla sul posto in barella, dato che è rimasta gravemente ferita nello schianto che le ha portato via il suo amore.
La coppia stava infatti tornando da una vacanza a Roma quando untir, che viaggiava sulla carreggiata opposta dell’A1, aveva perso alcune pesanti bobine di carta, piombate al di là del guardrail sull’auto della coppia che transitava nella carreggiata opposta. Per Pietro i soccorsi erano stati inutili, Elena invece aveva riportato gravi traumi e dopo il ricovero iniziale a Siena è stata trasferita all’ospedale San Bassiano. Sulla vicenda è aperta un’inchiesta per omicidio stradale.
Nella palestra di Montegrotto Terme, dove è stato dato l’ultimo saluto allo sfortunato giovane, in tanti erano con gli occhi lucidi, soprattutto quando la ragazza, con la voce spezzata, ha parlato con l’intenzione di essere vicina, un’ultima volta, al suo fidanzato che non c’è più.
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