Cervo trionfa con il 66%. Ma l’affluenza è la più bassa in Veneto. O la più alta?

Adelio Cervo si conferma sindaco con 241 voti, pari al 66,21%, e conquista così il secondo mandato con un margine che non lascia spazio a interpretazioni. L’ex consigliere regionale Andrea Cecchellero, già sindaco del paese e in passato proprio con Cervo come vicesindaco, resta molto indietro, senza riuscire a riaprire una sfida che sulla carta appariva più equilibrata. La comunità ha scelto in modo netto: due posinati su tre hanno premiato la continuità.

Dietro il risultato, però, c’è un dato che colpisce: l’affluenza ufficiale si ferma al 27,48%, la più bassa dell’intera regione. Un numero che, preso così, sembrerebbe raccontare un paese disinteressato alla politica. Ma la realtà è molto diversa. Posina, infatti, ha un’anomalia strutturale: centinaia di residenti all’estero ancora iscritti alle liste elettorali, che gonfiano artificialmente il totale degli aventi diritto fino a quota 1.372. Se si guarda ai numeri reali, quelli della popolazione effettivamente presente, il quadro cambia però radicalmente. In paese gli elettori attivi sono circa 460 (dato ufficioso ma consolidato). E con 377 votanti, l’affluenza reale supera il 70%. Altro che disaffezione: Posina ha votato eccome, e lo ha fatto in massa, rispondendo – almeno fra i residenti stabili – ad una campagna elettorale che ha messo in scena due visioni molto diverse.

Cervo aveva impostato la sua corsa sulla difesa di un paese “distante da interessi personali”, rivendicando un’amministrazione concreta, attenta ai servizi essenziali e alla tenuta della comunità. Cecchellero, invece, puntava al “poker” di mandati, sostenendo di aver lasciato “una grande eredità” e accusando l’amministrazione uscente di mancanza di visione. E gli elettori hanno scelto senza esitazioni. Dentro il risultato, spicca un altro dato politico: l’exploit di Alberto Benetti, attuale presidente della Pro Loco. Con 78 preferenze personali, Benetti da solo rappresenta un terzo dell’intero capitale di voti raccolto dalla lista Cervo. Un segnale forte, che conferma il peso del volontariato locale e delle figure radicate nel tessuto sociale del paese. Per Cervo, ora rieletto con un mandato robusto, si apre una nuova fase: consolidare quanto fatto, portare avanti i progetti avviati e continuare a lavorare su una linea che ha convinto la maggioranza dei cittadini. Posina ha scelto lui, poche parole ma una concretezza e una determinazione definite “granitiche”. E lo ha fatto con una partecipazione reale che smentisce clamorosamente i numeri ufficiali.

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