Mondiali 2026: Canada-Bosnia 1-1. Gli Usa travolgono il Paraguay 4-1 a Los Angeles

Per la prima volta nella storia, il Mondiale ha avuto tre cerimonie d’apertura. I paesi ospitanti – Canada, Messico e USA – hanno infatti organizzato tre eventi separati: il primo si è tenuto l’11 giugno a Città del Messico. Ieri il secondo a Toronto e nella notte italiana il terzo a Los Angeles.
La prima cerimonia, ispirata alle comunità e alle tradizioni locali, è stata nella capitale messicana allo stadio Azteca che ha fatto da cornice allo show dei cantanti, tra cui Lila Downs, Danny Ocean, J Balvin e Shakira con Burna Boy. Un’ora e mezza dopo, alle 21:00 italiane, Messico e Sudafrica hanno dato il via alla coppa del Mondo, con la vittoria dei padroni di casa per 2-0.
A Toronto la seconda cerimonia. Il Canada ha messo in mostra la sua cultura, le sue tradizioni e la sua diversità. E, poco prima del via, lo show con Michael Bublé e l’inno canadese cantato da Alanis Morisette. Tra gli altri artisti: William Prince, Alessia Cara, Nora Fatehi, Jessie Reyez con Elyanna, Vegedream, Sanjoy. Poi il pallone alle spalle del palco che si trasforma nella coppa del mondo per il gran finale coi fuochi d’artificio.
Il finale nella notte italiana a Los Angeles. La cantante brasiliana Anitta che si è esibita insieme all’artista thailandese Lisa e al nigeriano Rema interpretando il brano “Gols”, inserito nel repertorio ufficiale della Fifa per il Mondiale 2026 e che è stata tra le protagoniste della cerimonia organizzata negli Stati Uniti. Lo spettacolo si è svolto al SoFi Stadium di Inglewood. La cerimonia si è aperta con un omaggio agli Stati Uniti in vista del 250° anniversario dell’indipendenza del Paese. Sul palco si sono alternati diversi artisti internazionali, tra cui Future e Tyla. Lo spettacolo si è concluso poco più di un’ora prima del calcio d’inizio della partita.
Le partite. Dopo la cerimonia inaugurale il Canada porta a casa un pareggio contro La Bosnia Erzegovina ed entrambe le squadre appaiate al primo posto con un punto nel girone B e in attesa di Svizzera Qatar in campo oggi alle 21 ora italiana.
Nell’ 1-1 in rimonta del Canada contro la Bosnia il ritmo è alto fin dalle prime battute, con i padroni di casa che al quarto d’ora sprecano un’occasione clamorosa con David. Poco dopo arriva il vantaggio della Bosnia: corner dalla destra, spizzata di Kolasinac e incornata vincente di Jovo Lukic, che fa 1-0. I Canucks spingono subito forte alla ricerca del pareggio, ma il primo tempo si chiude senza ulteriori marcature. Anche nella ripresa i biancorossi hanno in mano il pallino del gioco, con Marsch che prova ad aggrapparsi ai cambi. Promise David entra al posto dell’omonimo Jonathan David, e l’attaccante dell’Union Saint-Gilloise è subito decisivo: al 78’ serve l’assist per il destro dal limite dell’area di Larin, che buca Vasilj e vale il definitivo 1-1.
Gli Stati Uniti, invece, iniziano nel migliore dei modi il proprio cammino ai Mondiali 2026. Davanti al pubblico di casa di Los Angeles, la nazionale guidata da Pochettino travolge il Paraguay con un netto 4-1 nel match d’esordio valido per la prima giornata del Gruppo D.
La sfida si sblocca già al 7′ del primo tempo grazie a una fiammata di Christian Pulisic. Il monologo statunitense prosegue e, dopo un gol annullato a Folarin Balogun per fuorigioco, il raddoppio si concretizza al 31′. È ancora Pulisic a inventare, penetrando tra le maglie avversarie e servendo a Balogun un assist perfetto che la punta trasforma in rete con una conclusione chirurgica. Il sipario virtuale sull’incontro cala nel quinto minuto di recupero della prima frazione: Malik Tillman lancia nello spazio profondo il solito Balogun, glaciale nel trafiggere il portiere avversario con un gran sinistro per il 3-0 che manda le squadre a riposo. Nel secondo tempo i padroni di casa abbassano i ritmi di gioco, permettendo al Paraguay di segnare il gol della bandiera al 73′ con Mauricio. Il poker degli Stati Uniti arriva in pieno recupero Giovanni Reyna. Ora nel gruppo B gli USA sono primi con 3 punti in attesa di Australia – Turchia.