Nuovi comitati pro Vannacci, polemiche sulle adesioni dalla civica della sindaca

Nuovi comitati, nuove adesioni e subito lo scontro politico accende il dibattito anche nel Vicentino. Succede in particolare a Schio dove la nascita dei comitati territoriali di Futuro Nazionale, il movimento legato al generale Roberto Vannacci, finisce al centro delle polemiche: qui la presenza, tra i nuovi aderenti, di esponenti vicini alla lista civica che sostiene la sindaca Cristina Marigo ha innescato reazioni e tensioni che vanno oltre i confini locali.
Da semplice passaggio organizzativo, l’ufficializzazione dei comitati si è trasformata così in un caso politico, alimentando un confronto acceso sul tema delle appartenenze e della libertà di scelta. Una vicenda che ha rapidamente richiamato l’intervento del consigliere regionale Stefano Valdegamberi, che lo scorso aprile aveva annunciato il proprio passaggio dalla Lega proprio al partito di Vannacci. Una presa di posizione netta, quella del consigliere, che ha letto quanto accaduto come un segnale più ampio di difficoltà nel garantire un confronto politico realmente libero.
“Quanto sta accadendo anche a Schio rappresenta un segnale preoccupante per chi crede nella libertà di partecipazione politica e nel pluralismo democratico” ha dichiarato Valdegamberi. Nel mirino, in particolare, le reazioni suscitate dall’adesione al nuovo progetto politico da parte di alcuni rappresentanti civici: “Sono stati oggetto di attacchi e polemiche semplicemente per aver aderito a Futuro Nazionale”. Secondo il consigliere regionale, non si tratterebbe di una fisiologica dialettica politica, ma di “un pessimo esempio di intolleranza politica e di discriminazione ideologica”, in contrasto con i principi fondanti di una democrazia matura. “Le idee si combattono con il confronto e con il consenso non con le epurazioni o con la marginalizzazione di chi compie scelte politiche diverse”, ha aggiunto riferendosi anche al caso di Sirmione dove un assessore si è visto estromettere dalla giunta comunale dopo la sua adesione a Futuro Nazionale.
Nel frattempo, Futuro Nazionale prosegue nel suo percorso di strutturazione sul territorio. La nascita dei comitati vicentini, con oltre mille iscritti, rappresenta un tassello della strategia di radicamento locale del movimento, che rivendica un crescente interesse da parte di amministratori, professionisti e cittadini. Un’espansione che, secondo i promotori, starebbe attirando anche resistenze e critiche proprio perché capace di intercettare nuove sensibilità politiche.
“La progressiva crescita del nostro movimento sta evidentemente suscitando preoccupazione in chi teme il confronto democratico – è la lettura proposta da Valdegamberi, che insiste sul tema della libertà di scelta – nessuna pressione e nessuna discriminazione potranno fermare un progetto che nasce dal basso e che trova ogni giorno nuove adesioni”. Il caso di Schio diventa così emblematico di una fase di trasformazione nel panorama politico locale, dove liste civiche, nuove formazioni e appartenenze tradizionali si intrecciano ridefinendo equilibri e alleanze. Al centro resta il nodo del pluralismo e della libertà di adesione politica, temi destinati a rimanere centrali nel confronto pubblico mentre Futuro Nazionale continua a costruire la propria presenza nei territori vicentini con numeri più pesanti che in altre province. A minare, così come dimostrano anche gli ultimi sondaggi, un terreno prima esclusivo di Lega e Fratelli d’Italia.
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.