Weekend di sangue sulle strade italiane, Salvini: “Riunione urgente. Troppi i ragazzi che non tornano a casa”

Weekend di sangue sulle strade italiane. E’ accusato di omicidio stradale aggravato il 19enne alla guida dell’auto finita in un canale a Senago nel Milanese. A quanto emerso è risultato positivo all’alcol test. Tre 17enni hanno perso la vita. A bordo del veicolo viaggiavano in nove. Un’auto è
finita nelle acque del fiume Sile a Jesolo, recuperato un corpo. Schianto mortale anche in Versilia, al confine con Forte dei Marmi, il 17enne Gabriele Martini, di Viareggio,
è
morto nello scontro tra lo scooter, su cui viaggiava insieme a un amico. A Ceriale (Savona), a perdere la vita è stata Sofia Barberi in uno scontro violento tra il suo motorino, sul quale viaggiava con un’amica, e una Cinquecento. Un ragazzo, che probabilmente era sull’auto, gira un video e ride mentre le giovani erano sull’asfalto.

Una ciclista è morta e altre due persone sono rimaste ferite ieri vicino a Pioppo, frazione di Monreale, alle porte di Palermo. Secondo le prime ricostruzioni, una Fiat 500X ha invaso la corsia opposta durante un sorpasso in un tratto a linea continua, travolgendo un gruppo di ciclisti che procedeva verso Palermo.

E dopo gli ultimi incidenti stradali avvenuti in Italia, dalla Lombardia alla Sicilia, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha sentito il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per organizzare una riunione già questa settimana sul tema sicurezza stradale, “perché è vero, – dice Salvini-, che grazie al nuovo codice, l'anno scorso ci sono stati più di 100 morti in meno, però sono ancora troppi i ragazzi che non tornano a casa e quindi vorrei trovare il modo di raggiungerli tutti e di incontrarli, a scuola, a casa”. Perché non puoi essere in 9, su un’Audi, tre morti, perché chi guida aveva bevuto”. “i numeri della Stradale ripeto, dicono che calano i morti, ma questi tre ragazzi per me sono una sconfitta”, ha concluso Salvini, con uno specifico riferimento a quanto accaduto a Senago.

Associazione vittime incidenti stradali: “Non è possibile continuare con questa strage di giovanissimi sulle nostre strade”. Domenico Musicco, presidente dell’Associazione, parla di 28 vittime sulle strade italiane nelle ultime ore, delle quali 11 giovanissimi. Un dato che, a suo avviso, conferma come il fenomeno rappresenti ormai un’emergenza sociale. ”Il nuovo Codice della strada, come avevamo detto, non basta a fermare la strage”, afferma il presidente dell’associazione, che sollecita un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo. L’associazione chiede in particolare di intensificare i controlli su velocità, guida in stato di ebbrezza e assunzione di sostanze stupefacenti, soprattutto nei fine settimana, quando si concentra il maggior numero di incidenti con conseguenze mortali che coinvolgono giovani. Musicco torna inoltre a chiedere l’introduzione dell’educazione stradale obbligatoria nelle scuole.