Vannacci a Vicenza, insorge l’Anpi. Cestonaro: “La città era ed è antifascista”

È una giornata calda quella che si prospetta per domani, domenica 28 giugno, a Vicenza. E non solo in senso letterale, in considerazione delle elevate temperature previste. Ma anche per la presenza in città di Roberto Vannacci, eurodeputato nonché leader di Futuro Nazionale. Una notizia, quella del ritorno dell’ex generale nel capoluogo berico, che non ha mancato di scatenare malumori e levate di scudi. Una di queste è quella dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (Anpi), affidata alle parole del presidente della sezione vicentina “Battaglione Amelia” Pietro Cestonaro.

“Come già annunciato dalla stampa locale – esordisce Cestonaro – questa domenica al Teatro Comunale Roberto Vannacci, leader della destra italiana più nera e referente nazionale del movimento per la Remigrazione, e Giuseppe Crucciani, mago della disinformazione di destra, misogina, violenta, capitalista e omobilesbotransfobica, terranno un evento in difesa di Mario Roggero, noto per aver ucciso due rapinatori, inserendo l’evento nel grande macrofilone razzista, repressivo e di propagandismo alla violenza che la destra chiama, distorcendone completamente il significato, ‘sicurezza'”.

“Come Anpi Vicenza Sezione Battaglione Amelia – continua il presidente – esprimiamo profonda preoccupazione per la presenza in un evento pubblico di personaggi del calibro di Vannacci e Crucciani. Le posizioni politiche portate avanti dall’europarlamentare e dal giornalista radiofonico sventolate come espressione di libero pensiero non possono e non devono trovare spazio nel dibattito democratico”.

“Le loro visioni – prosegue – non sono solamente contestabili: queste si collocano nella maggior parte al di fuori dei limiti tracciati dalle Madri e dai Padri Costituenti al fine di garantire la sopravvivenza e il benessere della democrazia figlia della lotta partigiana”. E conclude: “Per quanto l’estrema destra voglia provare a farsi grossa chiamando esponenti nazionali, noi sappiamo che Vicenza era ed è antifascista”.

Dichiarazioni alle quali fa eco la presa di posizione espressa dai consiglieri comunali di Coalizione Civica Sinistra Verdi (Ccsv) Mattia Pilan e Martina Corbetti: “Esprimiamo profonda contrarietà alla presenza di Roberto Vannacci al Teatro Comunale di Vicenza. Tale iniziativa ha suscitato un ampio dibattito pubblico e prese di posizione da parte di varie associazioni antifasciste, tra cui l’Anpi, nonché da numerosi cittadini e cittadine. Le posizioni xenofobe, omofobe e nazionaliste di Vannacci non possono che essere rigettate dalla
città di Vicenza insignita di medaglia d’oro al valor militare per il ruolo avuto nella Resistenza”.

“Un riconoscimento – sottolineano – che richiama ogni giorno i valori di libertà, democrazia,
uguaglianza e antifascismo sui quali si fonda la nostra Repubblica. Il Teatro Comunale rappresenta uno dei principali luoghi della cultura cittadina: uno spazio pubblico nato per promuovere il dialogo, la crescita civile, il confronto rispettoso e la ricchezza delle differenze e la presenza di Vannacci rischia di legittimare linguaggi che mettono in discussione la dignità delle persone o i valori costituzionali che la Resistenza ci ha consegnato. Per questo ribadiamo che Vicenza, città della Resistenza, deve continuare
ad essere un presidio di democrazia, inclusione e rispetto. Difendere questi valori non significa limitare la libertà di parola, ma affermare con chiarezza quale idea di comunità vogliamo costruire. Vannacci non è il benvenuto nella nostra città. Vicenza – rimarcano – è e resta una città antifascista”. Un assunto destinato a passare dalla teoria alla pratica: contro la presenza dell’ex generale a Vicenza, infatti, per il pomeriggio di domani è stata indetta una manifestazione di protesta in programma per le 17.30 in piazza San Lorenzo.

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