Domani al vi i saldi, Confesercenti: budget ‘prudente’

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Partono domani, 4 luglio, in quasi tutta Italia i saldi estivi, ad eccezione di Trento e Bolzano. Secondo le stime dell’ufficio studi Confcommercio, saranno oltre 16 milioni le famiglie che approfitteranno degli sconti, con una spesa media prevista di 201 euro a nucleo familiare, pari a 91 euro pro capite, per un giro d’affari complessivo di 3,2 miliardi di euro. Attesi da famiglie ed esercenti, gli sconti arrivano in una fase di ripresa del reddito disponibile delle famiglie e dei consumi che, secondo l’Istat, segnano rispettivamente +1,6% e +1,4% nel primo trimestre rispetto al precedente.

Quello dei saldi è un momento molto atteso dai consumatori ma i negozianti contestano: “i saldi partono sempre più in anticipo, il calendario ufficiale rischia di perdere di senso”. Per questo, annuncia Francesca Recine, Presidente di Fismo Confesercenti, “abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, per posticiparne la data: chiediamo regole nazionali semplici e uguali per tutti, capaci di restituire un equilibrio concorrenziale reale tra negozi fisici e online”.

A misurare le intenzioni e i comportamenti d’acquisto alla vigilia di un appuntamento che si conferma centrale per l’estate, con calzature, t-shirt e maglieria in cima alla lista della spesa, il consueto sondaggio sui saldi condotto da Ipsos per Confesercenti su un campione di 800 italiani tra 18 e 65 anni.

Il budget è ‘prudente’ e le differenze territoriali sono marcate: il Nord-Ovest guida la classifica con 247 euro, il Sud si ferma a 181. Gli uomini destinano in media 225 euro, le donne 196. Inoltre, rispetto allo scorso anno, il 28% degli intervistati riduce il budget, con punte del 32% al Nord-Est e al Sud, mentre solo il 18% lo aumenta (25% al Centro Italia) e il 54% lo mantiene invariato.