L’Ulss 7 conferma la seconda automedica a Piovene dopo le accuse e l’incontro con i sindaci

L’Ulss 7 Pedemontana ha attivato un piano straordinario di potenziamento dei servizi sanitari per la stagione estiva, nella quale si registra un picco di presenze turistiche. L’annuncio avviene dopo la denuncia del capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto, Carlo Cunegato, sulla riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118 notturno nell’Alto Vicentino e nell’Altopiano di Asiago.
Cunegato aveva denunciato che dopo il 5 agosto il servizio – fino a quel momento garantito da due mezzi con medico a bordo, uno a Santorso e uno ad Asiago, dalle 20 di sera alle 8 di mattina – sarebbe stato riorganizzato dall’azienda sanitaria lasciando un’unica automedica con un solo medico con base a Piovene per tutto il territorio.
L’incontro con i sindaci
A seguito di quella denuncia, che quindi annunciava una riduzione del servizio di medicina d’urgenza nelle ore notturne, i sindaci dell’Unione Montana hanno chiesto un chiarimento alla direzione generale dell’Ulss 7.
“La risposta è chiara – aveva detto il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern: di giorno non cambia nulla, anzi, il servizio sarà garantito da medici del servizio sanitario pubblico e non più da cooperative, con maggiori garanzie di continuità e con medici strutturati, non a ‘gettone’. Di notte, rimane l’ambulanza come oggi e si aggiunge l’automedica da Piovene, che prima non era prevista. Restano, inoltre, sempre presenti in ospedale il medico di pronto soccorso, l’anestesista, il ginecologo e l’ostetrica, oltre al pediatra reperibile e al medico di continuità assistenziale. La riorganizzazione punta a ridurre il ricorso ai gettonisti e alle cooperative, quindi alla sanità privata, rafforzando progressivamente la sanità pubblica garantendo al contempo la sicurezza del servizio”.
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La soddisfazione di Cunegato
Canta vittoria lo stesso Cunegato: “A seguito di un incontro tra il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern, gli altri sindaci dell’Altopiano e il direttore generale dell’Ulss 7, è stato garantito un secondo medico del 118 di stanza ad Asiago dalle 20 alle 8, fino al 20 settembre”, ha detto il consigliere regionale di Avs. “Fare politica serve. Denunciare il taglio di servizi essenziali serve. Avevamo segnalato che con un solo medico del 118 per tutto il territorio dell’Altovicentino e dell’Altopiano si sarebbe corso un rischio inaccettabile: cosa sarebbe successo se il medico fosse uscito ad Enego e pochi minuti dopo fosse arrivata una chiamata per un infarto a Malo? Su queste cose non si scherza, può essere una questione di vita o di morte. Adesso dobbiamo muoverci perché il servizio sia garantito anche dopo il 20 settembre. Ci dovrà sempre essere un mezzo con un medico pronto a uscire nell’Altovicentino e uno nell’Altopiano: qui si tratta di riuscire a salvare o meno una vita, e su questo dovremo essere tutti intransigenti, tutti dalla stessa parte”.
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