“Cecchini contro i manifestanti”. La politica condanna le parole dal vannacciano Bof

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“Ci vogliono i cecchini che accompagnano i poliziotti: chi si permette di lanciare bombe sulle forze dell’ordine va seccato sul posto, quello è un terrorista”. A dirlo è stato l’altra sera, lunedì 27 luglio, ad Antenna Tre, nella trasmissione televisiba “Ring” il deputato – ex leghista e ora esponente di Futuro Nazionale – Gianangelo Bof, trevigiano.

A denunciare per primo le parole di Bof era stato subito il consigliere regionale vicentino di Alleanza Verdi Sinistra Carlo Cunegato, pure ospite della trasmissione. “Parole gravissime, incompatibili con i principi di uno Stato democratico. La violenza va sempre condannata – ha detto Cunegato -, ma chi ricopre incarichi istituzionali non può arrivare a invocare l’uso delle armi contro chi manifesta. Ieri sera ho chiesto al sindaco di Treviso Conte e al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Baldan di dissociarsi da queste posizioni inquietanti. Non hanno voluto proferire parola. Se il centrodestra si alleerà con Vannacci, come pare, è complice di questa deriva antidemocratica. Solo nelle dittature si può dire di voler sparare sulle manifestazioni. In una democrazia si difendono la Costituzione, lo Stato di diritto e il diritto a manifestare. Vergogna!”.

La trasmissione era dedicata alle violenze di sabato scorso in Val di Susa nei cantieri della Tav fra black bloc, centri sociali e forze dell’ordine, che hanno portato al ferimento di oltre cento operatori fra le forze dell’ordine. “Sono terroristi e vanno fermati – ha detto l’esponente del nuovo partito dell’ex generale Vannacci, Futuro Nazionale -. Sono scene di matrice terroristica con finalità eversive, un attentato alle infrastrutture dello Stato. Hanno bombe imbottite di chiodi e bulloni con l’intento di uccidere i poliziotti. Ci vogliono i cecchini che accompagnano i poliziotti: chi si permette di lanciare bombe sulle forze dell’ordine va seccato sul posto, quello è un terrorista”.

Le affermazioni del deputato trevigiano sono state al centro del confronto anche ieri a Palazzo Ferro Fini, dove si è tenuta una seduta del Consiglio Regionale. Il centrodestra ha attaccato Bof: “Parole drammaticamente irricevibili per ottenere consensi”, ha detto il leghista Roberto Marcato. “Affermazioni gravissime, da cui tutto il centrodestra deve prendere le distanze, Bof si scusi”, ha affermato Giovanni Manildo del Partito Democratico.

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