Futuro Nazionale, “candidato sindaco scelto a Roma e silenzio sui temi locali”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

L’ordine del partito del generale Roberto Vannacci alla sezione di Thiene di Futuro Nazionale è perentorio: “vietato parlare di temi locali”. Anche se si avvicinano le elezioni amministrative. E, al momento, nessuno deve conoscere il candidato sindaco alle prossime elezioni di Thiene, che è già stato scelto a Roma e del quale i membri del gruppo che si sta costituendo in città, sanno solo “che è un imprenditore che sta vendendo l’azienda”.

Sono 180 i tesserati a Thiene del partito Futuro Nazionale, il gruppo capitanato dal generale Vannacci dopo la sua uscita strategica dalla Lega di Matteo Salvini, puntando al seguito di chi, a quattro anni dalle scorse elezioni politiche, è uscito scontento da quanto fatto dalla coalizione Meloni-Salvini-Tajani. Anche a Thiene, come a Schio e in tutto il territorio nazionale, il “vannaccismo” si sta diffondendo, tanto che in poco tempo il generale è diventato determinante per il centrodestra alle prossime politiche. Ma non solo.

Stando ai numeri, anche Thiene dovrà farci i conti alle prossime amministrative, quando l’attuale sindaco Gianantonio Giampi Michelusi rimetterà la guida della città alle urne e la destra locale, frammentata e alla ricerca di un leader che sappia conciliare animi e protagonismi, dovrà decidere se allearsi al generale oppure no.
A Thiene intanto, in casa Fn, ci sono due dati fondamentali che inorgogliscono i tesserati, ma causano anche qualche perplessità: da un lato 180 tessere, che pesano significativamente sulla politica locale, e dall’altro il nulla sul piano del coinvolgimento democratico. “Non possiamo parlare di nulla”, è quanto emerge e non si capisce si sia mancanza di fiducia da parte del partito sui suoi iscritti o una strategia precisa che mira all’effetto sorpresa.

“Il candidato sindaco di Thiene per Futuro Nazionale è stato scelto a Roma e ci è stato fatto divieto assoluto di dire qualsiasi cosa e possiamo parlare solo di temi di portata nazionale”. A dirlo sono alcuni esponenti del gruppo, che è ancora in fase costituente e sarà presentato pubblicamente a settembre. Un gruppo coeso, ma con alcuni elementi disorientati, costretti a ripetere gli slogan sdoganati e approvati dal partito, ma nulla più. E chi sperava di poter scendere in campo con fare battagliero al momento è fermo al palo, in attesa di disposizioni. In tipico stile militare, del resto.
Lontanissimi dal desiderio di autonomia e federalismo della Lega della quale il generale Roberto Vannacci faceva parte, i membri del gruppo di Futuro Nazionale hanno accettato la centralità dei temi.

Il programma di Futuro Nazionale, come emerge dal sito istituzionale del partito, è in costruzione: “Il programma politico è in fase di definizione e sarà elaborato attraverso un percorso partecipato e strutturato, insieme ai Comitati Costituenti già costituiti, a quelli in via di riconoscimento e a quelli che nasceranno nelle prossime settimane su tutto il territorio nazionale”.
Una frase che lascia ben sperare alle sezioni locali che sperano di avere voce in capitolo al momento opportuno. A Thiene intanto, i giochi per il nome di punta sembrano già fatti sopra la testa dei militanti. Ma i sostenitori di Vannacci ci credono e non soddisfatti di 180 tesserati, puntano a crescere ancora.

Schio
Anche a Schio il gruppo di Futuro Nazionale aumenta e conta 93 tesserati. Una crescita che scatenato una bufera social, tanto che la pagina facebook è stata inondata di commenti denigratori e offese. Gli stessi militanti della sezione, senza perdersi d’animo, esasperati dalla violenza dei commenti e dalle offese personali ricevute nei post, hanno annunciato l’intenzione di procedere per vie legali, minacciando azioni concrete.

 – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.