Addio a Francesco Guccini, il cantautore aveva 86 anni

Il debutto ufficiale nel 1967 con l’LP Folk Beat n. 1. Nell’arco di una carriera lunga oltre cinquant’anni pubblica più di venti album, diventando una delle voci più rappresentative della canzone d’autore italiana. Tra i suoi brani più celebri figurano La locomotiva ed Eskimo, canzoni di forte impegno civile e politico. In “L’avvelenata”, che diventò la più famosa canzone di Guccini, se la prese con la critica musicale e con le ipocrisie del mondo discografico.
Ha scritto anche per altri, in particolare per i Nomadi, che interpretarono le sue primissime canzoni e le fecero conoscere a migliaia di persone: “L’atomica cinese, Noi non ci saremo”, “Dio è morto” e “Canzone per un’amica”, tra le altre.
Dalla fine degli anni Ottanta Guccini iniziò a scrivere saggi e romanzi, spaziando dallo studio dei dialetti ai gialli scritti con Loriano Macchiavelli. Nel 2012 dopo il disco L’ultima Thule annunciò il ritiro, anche dai concerti, ma poi nel 2022 era tornato in studio per registrare Canzoni da intorto. L’ultimo album in studio del ‘Maestrone’, Canzoni da osteria, è uscito nel novembre 2023 ed è stato certificato disco d’oro.