Acciaierie Valbruna, intesa raggiunta a Bolzano: “Aspettiamo la firma del contratto”

Il rinnovo trentennale della concessione, con opzione di proroga per ulteriori 30 anni, siglato tra la Provincia autonoma di Bolzano e le Acciaierie Valbruna di Vicenza segna il punto di svolta per la continuità operativa dello stabilimento e la stabilità industriale dell’intero gruppo, anche se ora sul tavolo c’è la definizione di un piano industriale e “L’auspicio è che si approdi, entro i termini previsti, alla sottoscrizione del contratto e alla conclusione della procedura amministrativa”. L’accordo di lungo periodo comunque mette fine a incertezze e, la continuità lavorativa sia salvando la sede di Bolzano, assicura i lavoratori sia nella sede del capoluogo altoatesino sia nello stabilimento di Vicenza.
Dopo un lungo periodo in cui erano stati organizzati scioperi e manifestazioni, l’intesa garantisce la continuità produttiva di una realtà industriale strategica e allontana lo spettro di ripercussioni negative sulla filiera dell’acciaio e sul manifatturiero. La notizia è stata accolta con profonda soddisfazione dalla Regione del Veneto ma anche dalle opposizioni locali, con tutti che si dicono soddisfatti del rinnovo della concessione che permette a molti lavoratori e alle loro famiglie di tirare un sospiro di sollievo.
“Come Regione Veneto, ritenendo l’attività di Acciaierie Valbruna strategica per l’economia del territorio e per l’occupazione, non abbiamo mai nascosto la nostra preoccupazione sugli esiti della vicenda, dato che lo stabilimento vicentino, con i suoi 1.133 addetti, lavora in sinergia con quello di Bolzano, che ne occupa altri 571 e che un eventuale esito negativo della vicenda bolzanina avrebbe potuto determinare conseguenze disastrose anche per il nostro Veneto – sottolinea Massimo Bitonci, assessore regionale allo Sviluppo Economico – In questi mesi, il confronto con la famiglia Amenduni è stato diretto e continuo. Abbiamo spronato per una soluzione, come quella oggetto dell’intesa sul rinnovo della concessione, che in realtà si auspicava più lunga, ma che è stata individuata in 30 anni prorogabili di ulteriori 30, rispetto agli ingenti investimenti da sostenere da parte dell’azienda”.

“Ora l’auspicio è che si approdi, entro i termini previsti, alla sottoscrizione del contratto e alla conclusione della procedura amministrativa – continua Bitonci – Superato il rischio relativo alla continuità produttiva, il lavoro potrà ripartire da un confronto con le parti sulle prospettive di sviluppo industriale e sull’occupazione, su questi temi il Mimit ha già convocato, per l’1 settembre, un tavolo nazionale a cui prenderemo parte”.
Soddisfatto anche Raffaele Colombara, consigliere comunale di Vicenza: “Dopo mesi di incertezza si delinea una soluzione che garantisce continuità produttiva e occupazionale per una realtà strategica sia per Bolzano sia per Vicenza, i cui stabilimenti sono strettamente integrati e il cui futuro resta legato a doppio filo. Il Consiglio comunale di Vicenza aveva già dato un segnale chiaro lo scorso 18 novembre, approvando all’unanimità una mozione bipartisan a sostegno di Valbruna: un impegno che dimostra come, quando sono in gioco il lavoro e il futuro industriale del territorio, le istituzioni sappiano parlare con una voce sola. Ora sarà importante completare rapidamente il percorso amministrativo e definire gli impegni industriali futuri, affinché questa intesa si traduca in stabilità, investimenti e prospettive di lungo periodo per entrambi gli stabilimenti. Una vicenda che dimostra quanto il futuro di Bolzano e quello di Vicenza siano strettamente legati”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Partito Democratico vicentino. Il segretario provinciale Luca Cislaghi, evidenziando che la criticità non è risolta, sottolinea: “Bene l’intesa su Bolzano, ora servono garanzie e investimenti anche per il sito di Vicenza. La continuità produttiva del gruppo rappresenta un elemento importante anche per il futuro dello stabilimento di Vicenza e per centinaia di famiglie del nostro territorio. Oggi si apre una fase nuova, ma non possiamo considerarla conclusa. Adesso è fondamentale che il tavolo convocato dal Ministero diventi l’occasione per definire un vero piano industriale che garantisca prospettive di lungo periodo a tutti i siti produttivi, a partire da quello vicentino. Servono investimenti, innovazione, tutela dell’occupazione e un confronto costante con le rappresentanze dei lavoratori. La politica ha il dovere di lavorare unita quando sono in gioco il lavoro e il futuro di un territorio. Su questo non ci interessano le bandierine, ma i risultati per i lavoratori e per le loro famiglie”.

“L’intesa raggiunta consente di guardare con maggiore fiducia alla continuità del sito di Bolzano e alla solidità del sistema produttivo di Valbruna – ha sottolineato il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai – Ma questo non è il punto di arrivo. Ora è importante procedere rapidamente con la definizione del contratto, con i necessari passaggi amministrativi e con il confronto con le organizzazioni sindacali. Il prossimo obiettivo deve essere quello di trasformare la continuità produttiva in una prospettiva di sviluppo, investimenti, innovazione e tutela dell’occupazione. Valbruna è una realtà industriale strategica per Vicenza e per il Paese e il futuro dell’azienda si costruisce dando certezze ai lavoratori e creando le condizioni per continuare a investire”.
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