1876-2026: 150 anni della Vicenza-Schio in mostra all’ex Lanificio Conte

Centocinquanta anni fa, martedì 29 agosto 1876, veniva aperta all’esercizio la linea ferroviaria Vicenza-Schio, inaugurata alla presenza del principe Umberto I e tuttora in funzione. Per celebrare l’anniversario, dal 5 al 20 settembre lo spazio espositivo dell’ex Lanificio Conte, in Largo Fusinelle a Schio, ospiterà la mostra fotografica “1876-2026 – 150 anni della ferrovia Vicenza-Schio”, organizzata dall’Associazione Fermodellisti Alto Vicentino di Schio con il patrocinio del Comune, curata da Roberto Sperotto.
Commenta il sindaco, Cristina Marigo: “I 150 anni della Vicenza-Schio rappresentano un anniversario importante per la nostra città, perché questa ferrovia è parte integrante della storia e dello sviluppo economico e sociale del territorio. La sua nascita è strettamente legata alla straordinaria stagione industriale scledense e alla visione di Alessandro Rossi, che comprese quanto il collegamento ferroviario fosse fondamentale per sostenere la crescita delle imprese e aprire l’Alto Vicentino verso l’esterno. Con le celebrazioni di questo anniversario ricordiamo il passato, ma è anche un modo per riflettere su un patrimonio che continua a far parte del nostro presente”.
Il cuore della mostra è una rassegna fotografica che ripercorre l’intero arco di vita della linea, con oltre 200 immagini – alcune riprodotte in grande formato su tela – provenienti da archivi, associazioni, fondazioni e collezioni private di appassionati. Gli scatti raccontano aspetti spesso trascurati della vita ferroviaria: dalla cura di piante e fiori nelle stazioni e nei caselli, ai mezzi utilizzati per la costruzione e la manutenzione della linea, ai passaggi a livello, fino ai carri merci impiegati per il trasporto delle mietitrebbie Laverda. Meritano una menzione particolare la sequenza di immagini scattate da Luigi Sarolo nel 2007 durante i lavori di ammodernamento dei binari, con il treno cantiere all’opera, e gli scatti di Giampietro Gazzola che ha fotografato la stazione di Schio in epoche diverse.
Una sezione a parte, curata anch’essa da Roberto Sperotto, è dedicata alle emissioni filateliche italiane a tema ferroviario a partire dal 1939, messe a confronto con francobolli esteri dedicati a linee altrettanto celebri, come il traforo del Sempione, il Trenino Rosso del Bernina o la ferrovia Rimini-San Marino. Ampio spazio è riservato anche ai documenti: il tracciato della linea, gli ampliamenti delle stazioni della Vicenza-Schio realizzati per le esigenze logistiche della Grande Guerra e il piano della stazione di Schio negli anni in cui erano ancora operative le diramazioni per Arsiero, Torrebelvicino e Asiago raccontano, attraverso le carte, l’evoluzione di uno snodo che è stato per decenni centrale per l’Alto Vicentino.
Parte dell’esposizione è dedicata alla proiezione di video sui treni storici giunti a Schio nel corso degli anni, realizzati dalla piattaforma girevole un tempo collocata all’estremità sud della stazione e rimossa nel 2001: un materiale raccolto e curato da Giampaolo Piovan di Video 90. Accanto ai filmati, un corner permette di rivivere le immagini della mostra attraverso un visore stereoscopico di fine Ottocento, a cura di Umberto Echerle.
Non poteva mancare, per un’associazione di fermodellisti, un treno in movimento: sotto la guida di Alessandro Barone, i Fermodellisti Alto Vicentino hanno allestito un tracciato in scala LGB (Lehmann Gross Bahn) dedicato a una delle ferrovie più celebri del Vicentino, la Rocchette-Asiago. Il suggestivo convoglio, composto da locomotiva a cremagliera, vagoni passeggeri e carri merci, percorre un circuito attraversando il ponte sull’Astico e imboccando una galleria. Altre sorprese sono in preparazione e verranno svelate direttamente all’inaugurazione.
Aggiunge l’assessore alla Cultura, Marco Gianesini: “Questa originale mostra ha il pregio di trasformare 150 anni di storia in un racconto accessibile e ricco di curiosità. Le oltre duecento fotografie, i documenti, la filatelia, i filmati e il plastico permettono di osservare la ferrovia da prospettive molto diverse e di scoprire quanto profondamente abbia inciso sulla vita quotidiana, sull’economia e sul paesaggio dell’Alto Vicentino. Anche la scelta dell’ex Lanificio Conte come sede assume un valore particolare: la storia della ferrovia e quella dell’industrializzazione di Schio sono profondamente intrecciate e trovano qui un luogo particolarmente evocativo nel quale essere raccontate assieme”.
Una ferrovia nata dall’intuizione di Alessandro Rossi
La storia della linea Vicenza-Schio è strettamente legata alla figura di Alessandro Rossi, che intuì la necessità di dotare l’Alto Vicentino di un collegamento ferroviario per rispondere alle esigenze del comparto manifatturiero locale, allora in piena espansione. Dopo l’inaugurazione nel 1876, negli anni successivi la rete venne ampliata con due diramazioni, verso Torrebelvicino e verso Arsiero, allo scopo di collegare più efficacemente gli stabilimenti Lanerossi con Schio e Vicenza.
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