Ricordo e solidarietà: domani l’evento nel nome di don Francesco, Alberto e don Mazzi

Un incontro nel segno della solidarietà. Non soltanto un appuntamento per ricordare chi non c’è più. Sarà, nelle intenzioni degli organizzatori, un’occasione per raccogliere un’eredità e trasformarla in un nuovo impegno per la comunità. È questo il significato dell’incontro “Solidarietà. Potenza del dono. Dai sogni alla realtà”, in programma domani, domenica 27 settembre, alle 18 al Teatro Civico di Schio, promosso dal Lions Club della città.
Al centro dell’appuntamento ci saranno le figure di don Antonio Mazzi, don Francesco Andreoli e Alberto Ferretto, tre persone accomunate, pur nelle loro diverse esperienze, da una forte attenzione agli altri e in particolare ai giovani. L’incontro era stato inizialmente pensato per parlare di longevità insieme a don Mazzi, profondamente legato a Schio anche per la sua amicizia con il cardiologo Sergio Cozzi e per i rapporti con gli ospedali di Schio e Bassano.
A quell’appuntamento avrebbe dovuto contribuire anche don Francesco Andreoli, giovane sacerdote salesiano di Schio, insieme ai ragazzi dei Salesiani. Poi, il 25 giugno, la tragedia che ha sconvolto la comunità. Don Francesco e Alberto Ferretto, sedicenne e animatore del Grest dei Salesiani di Schio, hanno perso la vita nel drammatico incidente avvenuto nella galleria di Malo della Superstrada Pedemontana Veneta, mentre stavano raggiungendo Gardaland in automobile insieme agli altri ragazzi e ragazze del Grest.
L’appuntamento previsto per il 2 luglio era stato quindi rinviato. “Rinviare, ma non cancellare”, aveva raccomandato don Mazzi, in quella che sarebbe stata una delle sue ultime interviste, sottolineando l’importanza di mantenere al centro il tema della solidarietà. Poi, a fine luglio, è arrivata un’altra dolorosa notizia: don Antonio Mazzi è morto l’ultimo giorno del mese. Per Sergio Cozzi, presidente del Lions Club di Schio, questo non ha significato abbandonare il progetto. Al contrario, l’impegno è stato mantenuto e l’incontro del 27 settembre è diventato qualcosa di diverso e più profondo rispetto all’idea originaria.
La serata sarà condotta da Marialuisa Duso e sostenuta da Pfm. Ha ricevuto il patrocinio del Comune di Schio e vede la partecipazione dei Salesiani e del mondo imprenditoriale cittadino. Da Milano arriveranno rappresentanti della Fondazione Exodus don Mazzi e di Educatori Senza Frontiere. Per i Salesiani interverranno il direttore don Ivan Ghidina e don Giovanni Marchetti, chiamato a sostituire don Francesco già prima dell’incidente. Particolarmente significativo sarà il contributo degli animatori e degli amici di Alberto, insieme alle testimonianze dei genitori del giovane e di don Francesco. È prevista inoltre la partecipazione del direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana, Giovanni Carretta, mentre nella parte conclusiva saranno affidate a Lino Breda alcune riflessioni pensate per guardare oltre il dolore ancora vivo.
La serata nasce dunque da una ferita ancora recente, ma guarda alla possibilità di trasformare il dolore in un percorso condiviso. Un percorso fatto di valori, presenza, coraggio, attenzione agli altri e solidarietà, nel solco indicato da don Mazzi, don Francesco e Alberto. Tre presenze che oggi mancano fisicamente alla città, ma che gli organizzatori considerano ancora capaci di indicare una direzione. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di camminare insieme dopo il grande dolore, facendo della memoria non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza.
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