Donadio, boss dei casalesi, intercettato e arrestato a Vicenza. Deve scontare 30 anni

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Grazie a un blitz della squadra Mobile di Venezia è stato arrestato oggi a Vicenza Luciano Donadio, capi del clan camorristico dei Casalesi nel Veneto orientale, in particolare ad Eraclea, sul litorale veneziano.

Donadio, che deve scontare trent’anni di reclusione, era evaso dalla sua abitazione a Eraclea pochi giorni fa dopo che la sentenza della Corte di Cassazione aveva reso definitiva la pena. È stato localizzato grazie a articolate indagini e intercettazioni che la squadra mobile lagunare ha messo in campo con il supporto del Servizio Centrale Operativo e della Squadra mobile di Caserta, e coordinate dalla Procura Generale della Repubblica di Venezia.

Donadio è stato individuato all’esterno del carcere di Vicenza mentre andava a costituirsi. La fuga era avvenuta dopo che Procura Generale di Venezia aveva emesso 24 ordini di arresto per altrettanti soggetti già condannati dalla Corte d’Appello di Venezia nel giugno dell’anno scorso, pene confermate dalla Corte di Cassazione il 6 ottobre. La banda, a vario titolo è stata dichiarata colpevole di associazione mafiosa, estorsione, usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, emissione di fatture per operazioni inesistenti ed altri gravi reati aggravati dal metodo mafioso. Tutti gli arrestati vivono fra il Veneto, la Campania, la Calabria e la Basilicata. Sul litorale veneziano, affermano le sentenze, controllavano l’edilizia e il mondo della ristorazione, il narcotraffico e la prostituzione. Criminali di grande rilievo, quindi, i cui tentacoli erano arrivati a creare alleanze con la politica locale.

Nei giorni scorsi, dopo la sentenza definitiva, erano stati eseguiti 22 ordini di carcerazione su 24: all’appello mancavano il capo, Luciano Donadio, e un altro condannato. Il boss dei Casalesi era uscito dal carcere di Vicenza nel febbraio del 2023 perché erano scaduti i termini della carcerazione preventiva ed era ritornato a Eraclea dove parenti e amici lo avevano accolto con i fuochi d’artificio. Donadio sarà detenuto a Vicenza, dove è già presente anche uno dei figli.

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