“Difendiamo la sanità di prossimità nell’Alto Vicentino”: al via una raccolta firme

I cittadini scendono in campo contro il rischio di chiusura delle medicine di gruppo nell’Alto vicentino, Lo annuncia il Comitato Sanità Pubblica alto Vicentino, che dal 14 al 20 ottobre sarà presente nei principali mercati comunali per far conoscere l’attività degli Sportelli Diritto alle Cure, che mira a tutelare i cittadini dai ritardi provocati dalle liste di attesa e che con l’occasione raccoglierà firme per una medicina del territorio più vicina alle persone.
Il Comitato, infatti, è da tempo impegnato sul tema, ancora molto sentito, delle liste di attesa ed è attivo oggi con quattro Sportelli (un quinto è in apertura tra pochi giorni) che aiutano i cittadini e le cittadine a chiedere il rispetto dei tempi indicati nelle richieste di prestazioni sanitarie.
A questa iniziativa vuole adesso affiancare una vera e propria campagna per la difesa della sanità territoriale. Un’azione scatenata dall’annuncio della Regione Veneto di voler chiudere al prossimo 31 dicembre le Medicine di Gruppo (ossia gruppi di medici di base che lavorano insieme e che possono essere semplici o integrate) per passare alle nuove Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft). Quando naquero, le medicine di gruppo son stare un fiore all’occhiello del Distretto 2 Alto Vicentino dell’azienda socio sanitaria, ma dal gennaio 2027 la nuova organizzazione prevista dalla Regione prevede bacini di utenza molto più ampi e che dovranno erogare prestazioni nelle Case della Comunità, che nell’Alto Vicentino sono solo quattro e sono situate ad Arsiero, Malo, Schio e Thiene.
“Vediamo in questi cambiamenti – afferma in un comunicato il Cspav – il rischio che i servizi si allontanino dalla gente e che scompaia la figura del medico che conosce da vicino la persona e i suoi bisogni di salute. Crediamo invece che le caratteristiche del nostro territorio, la popolazione sempre più anziana, i bisogni sanitari crescenti richiedano sempre più prossimità, continuità e umanità delle cure”.
Nei gazebo sarà possibile firmare una petizione che chiede all’Azienda Ulss7 Pedemontana e alla Regione “di garantire il mantenimento degli attuali presidi medici ed infermieristici e l’apertura di nuovi nelle zone periferiche, con un medico di riferimento per ogni cittadino e cittadina che assicuri la personalizzazione dell’assistenza”.
I volontari del Comitato saranno presenti il 14 ottobre al mercato di Chiuppano, il 16 a Marano Vicentino e Piovene Rocchette, il 17 a Schio e Villaverla, il 18 a Valli del Pasubio, il 19 a Thiene, il 20 ottobre a Malo. L’iniziativa fa parte di un’azione informativa sulle liste di attesa promossa in 33 Comuni del Veneto dal Coordinamento Veneto Sanità Pubblica (CoVeSaP).
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