Serie A: bene Inter, Roma, Venezia e Frosinone. Ennesimo k.o. per il Napoli

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Al Dall’Ara, l’Inter batte in rimonta il Bologna per 3-1 e porta a casa il sesto successo su sette in campionato. Dopo un primo tempo equilibrato archiviato sull’1-1 con i gol di Pobega e di Thuram, nella ripresa la squadra di Chivu caccia fuori gli artigli e la ribalta grazie ai cambi giusti: prima Carlos Augusto per il 2-1, poi Bonny all’83’. Nerazzurri a quota 19 punti, primo ko sulla panchina del Bologna invece per Palladino.

E questa della rimonta sta diventando ormai una consuetudine per i nerazzurri: l’ennesima disattenzione ha infatti aperto il primo tempo, con l’errore in appoggio di Luis Henrique che ha portato al gol di Pobega. Leggerezza in un passaggio a metà campo, centrocampo incapace di rimediare all’errore, difesa offuscata e bucata dall’iniziativa del centrocampista bolognese, la sintesi della rete che ha aperto le marcature.

Nella ripresa grazie ai cambi di Chivu e al calo del Bologna la partita prende una piega diversa. A favorire le scelte giuste anche l’ampiezza della rosa, con Bonny al posto di un Pio Esposito esausto e Carlos Augusto sulla fascia al posto di Dimarco. Cambi che hanno consentito all’Inter di prendersi i tre punti.

Roma – Genoa: 2-0. La sconfitta con il Real a quanto pare è servita a spronare la Roma che ritrova il sorriso in campionato battendo il Genoa e riportandosi a -2 dall’Inter. Partita iniziata in sordina all’Olimpico con solo due acuti nel primo tempo: la traversa di Balerdi e quella di El Shaarawy. A inizio ripresa la musica cambia grazie a una magia di Castro con una magia che beffa Bijlow. La Roma va in controllo del match e poi segna la rete del 2-0 con Lulli. Nel Genoa esordio per Robinho Junior, figlio dell’ex attaccante brasiliano.

Gasperini: “non avevo dubbi” sulla reazione. “Questa sera non era una partita facile anche perché, soprattutto nel primo tempo, non era semplice prendere le misure al Genoa. Nel secondo tempo poi abbiamo fatto meglio, anche avendo una squadra giovanissima in campo. Devo dire che sono stati tutti bravissimi”. “Era una partita complessa e l’abbiamo sbloccata con una giocata fantastica di Castro, ma poi siamo venuti fuori tutti. Abbiamo vinto una partita che conta molto” ha aggiunto Gasperini ancora rammaricato per il risultato in Champions: “Perdere in quella maniera è stato devastante, avevamo fatto una prestazione di assoluto valore e strameritata nel risultato. Ce la siamo complicata in 7 minuti con tre calci d’angolo che non erano frutto di niente, solo di un po’ di pressione e contro una squadra in grandissima difficoltà. Questo ci ha dato enormemente fastidio, non avevo dubbi che avremmo reagito così”.

Venezia-Napoli: 1-0. Momento nero in casa Napoli e Allegri nel mirino dopo l’ennesima prestazione deludente. Vittoria pesantissima invece per il Venezia che infila i primi punti del suo campionato con Davide Nicola all’esordio in panchina. Primo tempo imbarazzante per gli azzurri, poi messi sotto dal gol di Adams a inizio ripresa. Allegri cambia e punta su Hojlund, De Bruyne e Alisson e il Napoli in un certo senso ingrana la marcia e piovono occasioni, ma De Bruyne sbaglia un rigore e Stankovic para di tutto.

I numeri degli azzurri ora descrivono una realtà impietosa: cinque sconfitte in nove partite con appena tre vittorie. Ora il ko con il Venezia, soprattutto per come è maturato, ha acceso i riflettori sulla guida della panchina: in pochi giorni Max Allegri si giocherà il suo futuro. Prima il Bodo Glimt in Champions e poi la Roma, due impegni tutt’altro che semplici che potrebbero spingere la società a prendere una decisione.

Nell’altro anticipo Frosinone-Sassuolo: 4-2. Vola il Frosinone anche grazie al nuovo capocannoniere della Serie A. La tripletta di Antonio Raimondo mette il sigillo sulla vittoria interna (la terza di fila) contro il Sassuolo. Il bomber ciociaro è salito in cattedra, esaltando il gioco della squadra di Alvini e ora è a quota sette. Finisce 4-2 una partita giocata a ritmi elevatissimi con ben cinque reti già nel primo tempo.